REPORT VERIZON

Cybersecurity, sempre più aziende vittime dell'”attacco a tre fasi”

Verizon Data Breach Investigations Report 2016: invio di mail phishing, download del malware su pc e furto delle credenziali. La nuova minaccia per le imprese viaggia via email, ma la fragilità umana resta il fattore decisivo per la riuscita di un attacco hacker

Pubblicato il 28 Apr 2016

Andrea Frollà

hacker-sicurezza-cybersecurity-160428113655

Gli hacker sfruttano la natura umana per rendere gli attacchi tramite phishing e ransomware più efficaci. È questa l’indicazione generale che emerge dall’edizione 2016 del Verizon Data Breach Investigations Report, il rapporto annuale del provider di telecomunicazioni wireless che ha analizzato oltre 2.260 violazioni accertate e circa 100.000 incidenti di sicurezza segnalati nel corso del 2015. Tra le offensive che stanno conoscendo una regolarità di diffusione maggiore c’è l’attacco a 3 fasi, di cui sempre più sono destinatarie le aziende.

Cresce l’attacco a tre fasi – Il report di quest’anno definisce la diffusione, con grande regolarità, di una modalità di attacco a tre fasi. Numerose aziende diventano preda di questa tipologia d’attacco, che comprende: l’invio di una mail di phishing che include un link a un sito web dannoso o un allegato malevolo; il download del malware sul Pc dell’utente (nella maggior parte dei casi, il malware ruba le credenziali di numerose applicazioni attraverso un key-logging); l’uso di credenziali per futuri attacchi, come l’accesso, ad esempio, a siti web di terze parti come banche o siti di e-commerce.

Bryan Sartin, executive director Verizon Risk Team

“L’obiettivo è capire come i cyber-criminali operino – sottolinea Bryan Sartin, executive director Verizon Risk Team -. Avendo individuato le modalità utilizzate, siamo in grado di prevenire, rilevare e rispondere al meglio agli attacchi”.

Fragilità umana fattore decisivo – I dati di quest’anno non segnalano infatti particolari new entry fra i tipi di offensive utilizzate dai cyber-criminali, che anzi hanno capito come a prescindere dal mezzo utilizzato il fattore decisivo sia lo sfruttamento della fragilità umana. Innanzitutto, bisogna evidenziare che l’89% di tutti gli attacchi analizzati da Verizon nasconde o implica motivazioni finanziarie o di spionaggio.

Per riuscire nel proprio intento, gli hacker sfruttano spesso vulnerabilità conosciute ma irrisolte, nonostante le patch siano disponibili da mesi, se non addirittura anni. Le password deboli, predefinite o sottratte continuano a interessare gran parte (63%) delle violazioni, ma anche gli attacchi ransomware sono in crescita, precisamente del 16% rispetto al 2014. La criticità, spiega il report, risiede principalmente nel fatto che le difese di base sono, ancora oggi, gravemente assenti in diverse organizzazioni.

Phishing tra le minacce più pericolose – Una modalità in sensibile ascesa rispetto allo scorso anno è il phishing, che si verifica quando un utente finale riceve un’e-mail da una fonte fraudolenta. È allarmante, sottolinea Verizon, notare come nel 30% dei casi questi messaggi di phishing vengano aperti (+23% rispetto al 2014) e come il 13% di questi utenti abbia cliccato sull’allegato malevolo o sul link dannoso, permettendo l’infiltrazione di un malware e l’accesso dei cyber-criminali.

Questa tecnica è estremamente efficace e offre agli attaccanti una serie di vantaggi, come tempi molto stretti di compromissione del sistema e la possibilità di concentrarsi su individui e organizzazioni specifiche.

Alla lista di errori commessi dal singolo individuo vanno aggiunti quelli perpetrati dalle organizzazioni stesse, che nel 26% dei casi riguarda l’invio di dati sensibili al destinatario errato. Altri errori presenti in questa categoria sono: eliminazione non corretta di informazioni aziendali, errori nella configurazione dei sistemi informatici, furto o smarrimento di dispositivi come laptop o smartphone.

“Potremmo affermare che le nostre conclusioni riconducano tutte ad un tema comune: l’elemento umano – commenta Sartin -. Nonostante i progressi nella ricerca sull’information security e in termini di soluzioni e strumenti per la cyber-detection, continuiamo ad assistere agli stessi errori che conosciamo ormai da più di un decennio. C’è da chiedersi come sia ancora possibile”.

Le regole di una buona protezione basilare – I ricercatori notano come misure di base ben implementate continuino ad essere più importanti di sistemi complessi. Una buona protezione comprende le seguenti regole:

· riconoscere quali sono i modelli di attacco più comuni nel proprio settore di appartenenza;

· utilizzare l’autenticazione a due fattori per i propri sistemi. Incoraggiare gli utenti ad utilizzare l’accesso a due fasi per le applicazioni di social networking;

· applicare rapidamente le patch;

· monitorare tutti gli accessi: esaminare i log-in per identificare più facilmente le attività dannose;

· crittografare i dati: se i dispositivi rubati sono criptati, è molto più difficile, per gli attaccanti, accedere ai dati;

· formare il personale: sviluppare la consapevolezza della sicurezza all’interno della propria organizzazione è fondamentale, dato soprattutto l’incremento nel numero di attacchi di phishing;

· conoscere i dati e proteggerli di conseguenza, limitando anche l’accesso.

“Il report di quest’anno dimostra ancora una volta che non esiste un sistema che si possa definire impenetrabile – conclude Sartin -. Spesso, però, anche una difesa di base è in grado di scoraggiare i cyber-criminali, che cercheranno, quindi, un bersaglio più facile”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati