DECRETO DEL FARE

PA: addio al fax, ma basterà la norma?

Gentiloni (Pd), Bergamini (Pdl) e Quintarelli (Scelta Civica) plaudono alla misura che obbliga le amministrazioni a comunicare via e-mail. Ma avvertono: è solo l’inizio di un percorso non semplice

Pubblicato il 05 Ago 2013

L’emendamento ammazzafax è passato al Senato, nel decreto del Fare, ma adesso non illudiamoci che i fax spariranno di colpo dalle pubbliche amministrazioni solo grazie a una norma: ci attende un lungo cammino di formazione e rivoluzione culturale. Questa è l’opinione di tre politici esperti di digitale, intervistati dal nostro giornale: Paolo Gentiloni (PD), Deborah Bergamini (Pdl) e Stefano Quintarelli (Scelta Civica).

Emendamento a sorpresa, per altro. Paolo Coppola (PD) aveva provato a farlo passare senza successo alla Camera, dove è stato respinto, “non per una questione di merito ma perché ci eravamo impegnati a limitare il numero di emendamenti da presentare”, spiega Paolo Gentiloni (PD). Poi è passata al Senato, con emendamento PD e Lega, la norma che abolisce l’uso del fax nella Pubblica amministrazione a favore della posta elettronica certificata. Così ora il decreto tornerà alla Camera mercoledì, dove probabilmente passerà così com’è e quindi l’ammazzafax sarà definitivo.

“Ma è solo l’inizio di un percorso. Le norme di questo genere indicano traguardi sacrosanti. Allo stesso tempo sappiamo che negli uffici pubblici e privati, seppure a scartamento ridotto, ci sono ancora fotocopiatrici e fax. Questa dell’ammazzafax è un classico esempio di norma a tendere”, dice Gentiloni. “Dice che l’obiettivo è eliminare i fax; bene, è condivisibile, ma non sarà semplice, nemmeno per gli uffici più smart. Nella Pa arrivano ancora documenti in cartaceo e non è sempre possibile e facile fare tutto in digitale”, continua.

“L’ammazzafax è un passo avanti nella giusta direzione, ma sono cosciente che si scontra con un problema: il nostro Paese sconta un ritardo in termini di digital divide”, conferma Bergamini, che è stata anche relatrice del decreto Crescita 2.0, quello dell’Agenda digitale. “Allora dico: ben venga la digitalizzazione della Pa, ma attenti a non lasciare indietro i tanti- soprattutto anziani- che ancora non sanno avvalersi dei nuovi modi di rapportarsi con la Pubblica amministrazione”. “Mi farà promotrice di una risoluzione per realizzare un’idea che in nuce c’era già nell’Agenda digitale: formazione dei cittadini e delle imprese all’uso del digitale, con finanziamenti pubblici”, aggiunge. “In Scandinavia, gli studenti guadagnano punti di credito scolastico quando formano i propri parenti all’uso del computer. Potremmo farlo anche noi”. Era un’idea che circolava già nella Cabina di regia per l’Agenda.

“Bellissima cosa l’ammazzafax, prima di tutto è una provocazione culturale: vedremo se arriverà in fondo”, concorda Quintarelli. “Pone il problema di cominciare a fare le cose in modo diverso. Sarà difficile attuarla per le resistenze che probabilmente ci saranno. Io mando mail dal 1985 e non vedo perché continuare con la carta”, continua.

Un passo nella direzione della Pa tutta digitale, quindi. Ma tra la norma e l’attuazione passerà ancora un po’ di tempo, probabilmente: molte Pa del resto insistono a mandare raccomandate di carta, anche le norme già lo vietano.

https://twitter.com/AlessLongo

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati