Google Glass, a rischio la privacy? No, la memoria

La questione della riservatezza dei dati non è l’unica a generare perplessità. In ballo anche un “nuovo” uso della memoria: se le informazioni sono tutte a disposizione sulle “lenti” cosa allenerà il cervello al ricordo? Ma il dibattito potrebbe finire nel dimenticatoio, con tutti gli occhiali

Pubblicato il 12 Dic 2014

google-glass-141016162553

Chissà se i Google Glass sono davvero “finiti prima di cominciare”, come suonava qualche titolo apparso nei giorni scorsi, quando Reuters ha divulgato notizie tutt’altro che incoraggianti sul gadget di Mountain View, la cui commercializzazione è rimandata a data da destinarsi. Il motivo principale per cui l’avveniristico dispositivo non ha “sfondato” sembra essere stato il prezzo: troppi 1500 dollari, come ha scritto John Abell, per qualcosa che nel migliore dei casi suscita curiosità e nel peggiore dubbi sull’utilizzo che se ne possa mai fare. Al di là del costo, tuttavia, uno degli ostacoli alla diffusione dei Glass è stato di natura relazionale: chi li ha indossati ha dovuto affrontare un disagio tangibile da parte degli altri, sfociato in qualche caso in vere e proprie aggressioni per salvaguardare la propria privacy.

Ma c’è un aspetto potenzialmente ancora più inquietante del mondo visto attraverso i “glassholes”, come li chiamano ormai i detrattori. Se si indossano un paio di occhiali in grado, al limite, di fornirci in ogni momento informazioni dettagliate su ogni dettaglio della realtà circostante, potrebbe non esserci più bisogno di affidarle alla propria memoria. Perché ricordare nomi, date, strade, persino volti e suoni, quando abbiamo la possibilità di richiamarli sempre e dovunque davanti ai nostri occhi? L’obiezione non è nuova: come ha mostrato Walter Ong in “Oralità e scrittura”, si tratta della stessa critica mossa alla scrittura, potenziale distruttrice della memoria, da parte del filosofo greco Platone, la stessa che all’inizio dell’era informatica è riecheggiata contro i personal computer. Ma cosa accade quando si passa non solo dall’analogico al digitale, ma dal digitale al connesso? Che succede quando la possibilità di delegare immediatamente a una memoria esterna tutto quello che conosciamo (e ri-conosciamo) si accompagna con l’altrettanto immediata possibilità di recuperare questa conoscenza tramite i supporti informatici? Come cambiano allora il sapere, l’apprendimento, lo stesso insegnamento? E quali abilità sono richieste per affrontare questo cambiamento?

Nell’epoca di Google, sapere significa saper cercare: vale a dire, utilizzare le chiavi migliori e i mezzi più performanti per richiamare la conoscenza disponibile. La stessa nozione di conoscenza ha bisogno di essere rivisitata alla luce della pratica della condivisione, che va di pari passo con la connessione: la conoscenza non è tale perché acquisita e trattenuta in sé, ma perché richiamata efficacemente e velocemente dal bacino delle conoscenze collettive, depositate nella memoria comune della Rete, che progressivamente convoglia in sé quelle individuali. Ma la memoria è la base dell’identità: quella individuale, prima ancora di quella comunitaria. La definizione di questa identità potrebbe a sua volta trasformarsi: diventando qualcosa di dinamico e processuale, fondato più sulle capacità – di connessione, di elaborazione, di valutazione – che sulle informazioni. Uno scenario che può spaventare, ma anche affascinare, e del quale sarà comunque interessante valutare tutte le implicazioni. Per il momento, i Google Glass sembrano dover finire nel dimenticatoio: un bel paradosso, per uno strumento che prometteva di cambiare la nostra memoria.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati