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Digital transformation della PA, via al nuovo contratto Consip da 400 milioni



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A disposizione delle amministrazioni pubbliche servizi specialistici per supportare i progetti di trasformazione coerentemente con i principi guida del piano triennale Agid e con gli obiettivi Pnrr. Pacchetti modulari acquistabili in funzione della complessità e dello stato dell’arte. E template che descrivono i contenuti minimi che la PA otterrà come output del servizio acquistato

Pubblicato il 26 lug 2024



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Mettere a disposizione delle amministrazioni pubbliche servizi specialistici per supportare i progetti di trasformazione digitale della PA, come previsto dai principi guida del Piano Triennale Agid e dagli obiettivi del Pnrr. E’ questo l’obiettivo della nuova edizione del contratto “Digital transformation” appena attivato da Consip. L’Accordo quadro avrà la durata di 24 mesi e prevede, per ogni lotto, un fornitore aggiudicatario con il quale ciascuna amministrazione potrà stipulare contratti esecutivi “per un periodo massimo pari alla durata residua dell’accordo quadro al momento della stipula”.

Il nuovo contratto

Il nuovo contratto da 400 milioni – spiega la società che fa capo al ministero dell’Economia e delle Finanze in una nota – garantisce la continuità dell’offerta di Consip rispetto alla prima edizione, “che ha registrato un forte apprezzamento da parte delle PA, ed è suddiviso in 8 lotti, di cui 5 dedicati ai servizi per la trasformazione digitale e 3 dedicati ai servizi di Program management office”.

I servizi inclusi nel contratto

Tra i servizi per la trasformazione digitale inclusi nel contratto Consip elenca quelli che puntano alla strategia della trasformazione digitale (disegno della strategia, del piano strategico Ict, della mappa dei servizi digitali), alla digitalizzazione dei processi, come il disegno del modello e il processo di erogazione del servizio), alla gestione della transizione al digitale, comprendendo quindi la progettazione, l’affiancamento e la formazione del personale. Quanto ai servizi di Pmo, il contratto si rivolge essenzialmente a quelli funzionali alle gestione delle iniziative di digitalizzazione.

I vantaggi del nuovo contratto

Stando a quanto previsto del nuovo contratto, le PA potranno usufruire di servizi modulari, “acquistabili in funzione della complessità degli obiettivi di digitalizzazione e dello stato dell’arte presso ogni amministrazione”, spiega Consip, che mette a disposizione degli utenti i template che descrivono i contenuti minimi che la PA otterrà come output del servizio acquistato.

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