Lte, Ravera: “Saremo i primi a partire con i servizi”

Il Chief operating officer di 3 Italia svela le strategie sul 4G: “Abbiamo un vantaggio sui competitor: le tv non libereranno gli 800 MHz prima del 2013”

Pubblicato il 04 Nov 2011

3 Italia è stato l’unico operatore a non prendere frequenze a
800 MHz. Ma ma non crede di essere svantaggiata. Anzi “Lanceremo
l’Lte già nel 2012, investendo il triplo di quanto abbiamo speso
nella gara”, dice Dina Ravera, Chief operating
officer. “E cioè un miliardo di euro nel prossimo triennio di
cui 300 milioni per l’installazione di antenne aggiuntive per
garantire una copertura analoga a quella realizzabile con gli 800
MHz”.
Vuol dire che l’asta è stata un successo?
Giudichi lei: abbiamo messo sul piatto 305 milioni per acquisire 60
MHz, il 25% delle frequenze messe a gara con un esborso pari solo
all’8% di quanto speso in totale dagli altri e con un costo medio
per MHz pari ad un quarto di quello sostenuto dai nostri
competitor.
Quando partirete con i servizi l’Lte?
Saremo i primi a introdurre nel 2012 i servizi con velocità oltre
i 100 Mbps grazie alle frequenze a 1800 MHz che abbiamo
recentemente ottenuto e che sono immediatamente disponibili. Al
contrario di quelle a 800 MHz acquisite dai competitor e che non
saranno liberate dalle tv prima di gennaio 2013. Ricordiamo
tuttavia che anche altri operatori hanno preso frequenze a 1800 MHz
e a 2.6 GHz e quindi anticiperanno la partenza al 2012, prima della
liberazione degli 800 MHz.
Voi come userete le vostre?
Dedicheremo ai servizi Lte tutti i 60 MHz acquisiti, composti da
blocchi a 1800 MHz e a 2600 MHz. A questi vanno poi aggiunti i 20
MHz a 1800 MHz su cui abbiamo un’opzione. Le frequenze a 1800
saranno utilizzate per ampliare velocemente la copertura Lte in
città e fuori dai centri urbani, con velocità di picco teoriche
superiori a 100 Mbps. I blocchi a 2600 verranno invece utilizzati
per aumentare la capacità nelle zone caratterizzate da elevati
volumi di traffico. Dal 2013 il “Multicarrier Aggregation”
permetterà di aggregare bande differenti (ad esempio 1800 e
2600MHz) e di utilizzarle come fossero blocchi adiacenti della
stessa banda, per raggiungere le velocità di picco Lte.
Sulle attuali tecnologie a banda larga mobile come
lavorerete?

Quest’anno 3 Italia ha avviato un piano di potenziamento della
rete che, grazie a 4mila nuovi siti nei prossimi 4 anni,
comporterà un significativo ampliamento della copertura e un
rilevante salto di qualità nella velocità e nella capacità
dell’infrastruttura. Raddoppieremo data layer per ognuno dei siti
e completeremo il collegamento “all ip” della totalità dei
siti.
Gli altri operatori stanno facendo il refarming per
l’Umts 900. 3 Italia ancora no.

Ci sono stati attribuiti però 10 MHz nei 900 MHz. Non appena Tim e
Vodafone li libereranno, partiremo già entro fine 2011 in una
decina di città capoluogo di provincia. I 900 ci serviranno a
incrementare la copertura Umts outdoor e indoor.
Insomma, non vi sentite in deficit.
Anche un importante osservatore come Jp Morgan ha riconosciuto che
le frequenze che abbiamo acquisito sono adeguate a garantire lo
sviluppo delle infrastrutture Lte e i volumi di traffico dati per
diversi anni a venire. Disponiamo di una dotazione frequenziale di
100 MHz a cui vanno aggiunti i 20 MHz a 1800 su cui abbiamo
un’opzione. Il che garantisce una capacità sufficiente a coprire
un fabbisogno pari al doppio della nostra attuale quota di
mercato.
Ma da qui al 2020 entrerà in gioco l’Lte Advanced: ci
vorranno altre frequenze.

L’Lte Advanced non porterà vantaggi in termini di capacità ma
permetterà di aumentare la velocità di trasmissione. Nel lungo
termine potrebbero essere necessarie ulteriori frequenze, ma quanto
abbiamo acquistato all’asta è più che sufficiente per coprire
il nostro fabbisogno nei prossimi 10-15 anni.
Siete stati i soli a prendere una frequenza 2.6 GHz Tdd.
Secondo alcuni è una scommessa, i chip adatti sono una novità
assoluta.

I chipset Lte compatibili con la tecnologia Tdd sono già
disponibili in Europa e verranno lanciati dal Gruppo 3 già entro
fine 2011. I primi operatori ad offrire device Lte compatibili con
Tdd (prodotti da Zte con chipset Qualcomm) saranno 3 Svezia e 3
Austria. Rispetto alla tecnologia FDD, che dedica il 50% delle
risorse radio all’uplink e il 50% al downlink, la tecnologia TDD
permette di ottimizzare le risorse radio che possono essere
modulate in maniera asimmetrica in funzione delle caratteristiche
di asimmetria del traffico.

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