“Come più volte rappresentato, ogni decisione relativa all’istruttoria avviata con Delibera 654/16/CONS del 21 dicembre 2016 sarà adottata dal Consiglio dell’Autorità nel rispetto dei termini di conclusione del provvedimento stabilito dal regolamento Agcom. È facoltà del Consiglio discutere i punti all’ordine del giorno in una o più sedute, al fine di giungere ad una conclusione”. Così l’Agcom torna con un comunicato stampa sul caso Mediaset-Vivendi, per precisare il senso delle dichiarazioni rilasciate alle agenzie di stampa ieri pomeriggio, a margine di un convegno, da Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Authority. Cardani aveva fatto presente come avrebbe potuto essere “ragionevole discutere” di un eventuale rinvio dell’istruttoria a dopo l’assemblea di Telecom Italia, in programma per il 4 maggio. “Sono tutte cose che non possono essere decise dal presidente – aveva infatti sottolineato Cardani – ne parleremo e prenderemo una decisione. In ogni caso il mondo continuerà a girare, ognuno ha la sua idea”. Il termine perché l’Agcom prenda una decisione, come era stato a più riprese ricordato nei giorni scorsi, è il 21 aprile.
La questione della triangolazione fra Mediaset, Vivendi e Telecom è da tempo sotto la lente dell’authority, se non altro perché i soggetti in campo sono di una certa dimensione e perché l’authority è chiamata per la prima volta ad applicare la Legge Gasparri in un caso del genere. Il punto spinoso della vicenda riguarda il controllo o meno di Vivendi su Telecom Italia, al centro di un battibecco interno alla telco fra il colleggio sindacale e il board. Una riunione del Consiglio dell’Autorità garante per le comunicazioni è in programma domani, ma del caso Vivendi se ne parlerà probabilmente solo in modo informale. Dopo aver raccolto le documentazioni proposte dai player coinvolti e aver sentito in audizione i vertici di Vivendi prima, e di Mediaset poi, la partita si appresta dunque a entrare nel vivo. Mentre la battaglia in tribunale fra le due società continua a seguire il suo lento corso.