LA CRISI

Almaviva Contact, via al reimpiego dei licenziati: il Lazio stanzia 10 mln

La Regione vara i bandi di politiche attive. Due le possibilità per i lavoratori: sostegno ad attività imprenditoriali in proprio e accompagnamento al lavoro subordinato. L’assessore Valente: “Impegno concreto per valorizzare le capacità dei disoccupati”. Dal call center di Palermo ok all’intesa azienda-sindacati

Pubblicato il 24 Mag 2017

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Via al reimpiego degli oltre 1600 licenziati di Almaviva a Roma. La Regione Lazio ha lanciato i bandi di sostegno ad hoc: in particolare si tratta di misure di politica attiva per supportare l’avvio di un’attività in proprio e per l’accompagnamento al lavoro subordinato. I percorsi sono stati messi a punto da Regione Lazio e Anpal, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro.
Due le scelte a disposizione dei lavoratori. La prima è l’autoimpiego: chi sceglie di avviare un’attività in proprio avrà a disposizione un’assistenza specialistica, con servizi di tutoraggio e redazione del business plan. Per avviare l’impresa, ogni lavoratore potrà beneficiare di un incentivo fino a 18 mila euro. Di questi, 3 mila per la formazione e 15 mila euro di contributo a fondo perduto. In particolare, la quota di 3mila euro destinata alla formazione viene erogata all’ente accreditato che eroga il servizio della formazione. I 15 mila euro, invece, vengono erogati al lavoratore: il 50% come anticipo (basta l’apertura della partita iva o l’iscrizione alla camera di commercio) e il 50% in rendicontazione delle spese.

La seconda opzione è l’accompagnamento al lavoro subordinato. In questo caso il lavoratore può richiedere l’assegno di ricollocazione, il servizio personalizzato per la ricerca di una nuova occupazione a cura dell’Anpal. La Regione Lazio arricchisce questo strumento finanziando percorsi di formazione (fino a 4 mila euro a persona) e bonus assunzionale (fino a 8 mila) in caso di assunzioni a tempo indeterminato.

“Continua il nostro impegno concreto per i disoccupati di Almaviva. Con una spesa di oltre 10 milioni di euro la Regione Lazio sostiene un pacchetto di politiche attive dedicate alla formazione e al rinserimento professionale – dice di Lucia Valente, assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale – i bandi sono studiati per valorizzare e arricchire le capacità delle persone disoccupate e per offrire loro un ampio ventaglio di strumenti per un miglior risultato occupazionale”.

A Palermo intanto i lavoratori dicono sì al referendum sull’accordo finalizzato a mantenere i per mantenere i posti di lavoro nel sito siciliano. Secondo Almaviva Contact si tratta di “un risultato positivo e un’indicazione di responsabilità condivisa”.

“Il larghissimo consenso attribuito all’Accordo – oltre l’82% dei votanti – testimonia come i lavoratori abbiano compreso gli elementi innovativi e i contenuti migliorativi che lo caratterizzano rispetto ad ogni altro accordo finora raggiunto tra organizzazioni sindacali e aziende del settore – spiega una nota Almaviva – L’intesa è volta a definire le basi iniziali per affrontare la fase critica, tutelare l’occupazione, recuperare competitività e tentare di portare il sito di Palermo all’essenziale equilibrio economico. Un percorso impegnativo che dovrà essere accompagnato dal necessario sviluppo di un mercato regolato, oggi reso possibile dai recenti provvedimenti del Governo, e dall’altrettanto necessaria definizione della situazione legata alle attività in corso con Alitalia”.

L’accordo prevede un pacchetto di misure che vanno dagli ammortizzatori sociali a nuove iniziative di welfare aziendale, dal rilancio di qualità ed efficienza produttiva, supportato da percorsi formativi finalizzati a rafforzare le competenze professionali, a interventi temporanei, per un periodo di 12 mesi, sul trattamento economico. Nel dettaglio da segnalare i bonus welfare per il 2017 e 2018 dell’ammontare di 250 ciascuno che andranno a compensare la perdita in busta paga derivante dalla sospensione degli scatti di anzianità.

L’intesa prevede, inoltre, la creazione di una Commissione Paritetica composta da rappresentanti dei lavoratori (Rsu), delle organizzazioni sindacali territoriali e dell’azienda, con il compito di monitorare l’attuazione delle misure concordate ed analizzare il loro impatto sull’andamento del sito. Da segnalare l’istituzione dei bonus welfare da 250 euro per il 2017 e 2018 che andranno in parte a compensare la perdita in busta paga dello stop agli scatti di anzianità.

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