Ancora troppo alte le tariffe per il roaming wholesale nella Ue: potrebbe scatenare un effetto boomerang sul mercato delle Tlc mobili. Lo dice l’associazione degli Mvno europei, secondo i quali nonostante il maxi-taglio sui prezzi al consumo in attuazione da oggi il “roam-like-at-home” per i piccoli operatori che operano in assenza di rete propria conserva tariffe ancora troppo alte: con il rischio che molti provider potrebbero chiedere deroghe e applicare ancora sovrapprezzi sul roaming.
Secondo gli operatori virtuali sono necessari invece prezzi all’ingrosso più bassi, basati sui costi effettivi, per garantire una concorrenza effettiva, poiché le tariffe correnti differiscono ancora troppo rispetto ai prezzi all’ingrosso nazionali per la maggior parte dei player. Questo potrebbe causare problemi significativi per alcuni operatori. L’associazione Mvno Europe “non sarebbe sorpresa “di vedere in futuro un certo numero di operatori chiedere, e ottenere, deroghe” come consentito nel cosiddetto “meccanismo di sostenibilità” del regolamento dell’Ue. Ma potrebbero verificarsi addirittura anche “aumenti dei prezzi in alcuni mercati”.
L’associazione chiede alla Commissione europea di condurre un’analisi approfondita sull’impatto della fine del sovrapprezzo in tutti i segmenti di mercato, tra cui quello dell’Internet delle cose, prima della prossima revisione prevista sul’impatto dei tagli di roaming all’ingrosso alla fine del 2019.