L'ANALISI

Nike “costretta” a sbarcare su Amazon. E non finisce qui

Dopo una dura resistenza l’azienda ha stretto una partnership con il colosso delle vendite online per non perdere la partita e-commerce. Ma non basterà a tenere testa al mercato: bisognerà ripensare “in grande” la strategia distributivo-commerciale

Pubblicato il 30 Giu 2017

bertele-170630160510

Nike, ultracinquantenne, occupa il sedicesimo posto assoluto – il primo nell’abbigliamento – nella classifica “The World’s Most Valuable Brands” di Forbes; in Borsa vale circa 90 miliardi di $, ne fattura quasi 35 con un utile netto di oltre 4, ha 70mila dipendenti. Amazon, poco più che ventenne, vale circa 470 miliardi di $, ha 340mila dipendenti e un brand in continua crescita (è passata dal dodicesimo al sesto posto in un anno). Sono quindi due fra le imprese più note al mondo, ma questo giustifica il grande clamore – su tutta la stampa mondiale (economica e non) – che ha fatto seguito all’annuncio della decisione di Nike di vendere anche attraverso Amazon? No, credo che il clamore non nasca dal valore atteso del transato, ma piuttosto da due fatti altamente simbolici:

Nike è stata storicamente una delle imprese che ha respinto con maggiore sdegno (a differenza ad esempio di Adidas) l’idea di utilizzare Amazon come canale alternativo di vendita, temendo conseguenze negative sul posizionamento del suo brand e sulla possibilità di mantenere “premium price” elevati;

Nike non può essere considerata come un’impresa “brick & mortar”, incapace di affrontare la “digital transformation”, perché aprì il suo primo sito di vendite online addirittura nel 1999, quando Amazon aveva solo 5 anni di vita ed era quotata da 2.

Perché Nike ha dovuto capitolare? Behind that decision lies a dramatic shift in the balance of power between brands and Amazon, scriveva qualche giorno fa The Wall Street Journal. Il successo dell’ecommerce ha letteralmente stravolto la struttura distributiva e ha reso estremamente difficile – anche per una impresa leader come Nike – il mantenimento del controllo sul flusso dei suoi prodotti e sui prezzi reali al consumo.

Il vero paradosso è che, secondo uno studio di Morgan Stanley, Nike era il brand di abbigliamento più venduto su Amazon già prima dell’accordo: con prodotti non contraffatti, offerti da venditori terzi che li acquistavano – sfruttando la politica di discriminazione dei prezzi applicata da Nike ed eludendo i vincoli sulle quantità massime vendibili – dagli operatori discount presenti sul mercato fisico. Ed è ovvio che i consumatori preferissero acquistare su Amazon a basso prezzo quello che sul sito di Nike era venduto a un prezzo molto più alto, per non fare concorrenza ai negozi di abbigliamento sportivo che rappresentavano il canale di vendita di gran lunga più importante per Nike stessa.

La contropartita per Nike, a fronte della capitolazione, è stata quella di ottenere da Amazon non solo un maggior controllo sulle contraffazioni, ma anche un blocco (si vedrà quanto esteso e quanto durevole nel tempo) delle vendite di prodotti originali da parte di venditori terzi.

Possiamo pensare che la partita sia chiusa, anche sulla base delle dichiarazioni di Nike che l’accordo con Amazon è esteso a un numero limitato di prodotti e che essa ha grossi progetti di potenziamento del proprio sito di vendita online? Non credo. Sono convinto che Nike sarà costretta a ripensare “in grande” la sua strategia distributivo-commerciale, fortemente compromessa dal successo dell’ecommerce e di Amazon in particolare, che da un lato sta decimando le catene al dettaglio di articoli sportivi e dall’altro rende sempre più problematiche – facendole diventare trasparenti e favorendo così forme di arbitraggio – le politiche di discriminazione dei prezzi. E per Nike potrebbe rivelarsi problematico focalizzarsi troppo sulle vendite attraverso il proprio canale online, in un contesto in cui competitori quali Adidas, Under Armour e Puma puntano più decisamente su Amazon: “Amazon is where the US consumer is”, ha dichiarato il CEO di Adidas.

Umberto Bertelè, professore emerito al Politecnico di Milano, è autore di “Strategia”, edizioni Egea, disponibile nella seconda edizione, focalizzata sulla trasformazione digitale.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati