Più forti i poteri dell’organismo di vigilanza sugli acquisti della PA in seno a Consip. Davanti alla commissione di inchiesta sulla PA dogitale, l’Ad Cristiano Cannarsa ha annunciato che la spa del Mef sta implementando la parte della struttura e dell’organismo di vigilanza. “Consip – ha spiegato l’Ad – si muove in un ambito molto delicato, quello del Codice dei contratti pubblici. Negli anni ha sviluppato una conoscenza molto approfondita di questi processi. Stiamo implementando i temi più critici che riguardano la stazione appaltante e le violazioni delle regole”.
Di fronte a possibilità di illeciti Consip, tramite la struttura di vigilanza, attiva un sistema di controlli fino ad arrivare a risolvere il contratto, agendo in tutte le sedi, anche quelle giudiziarie. “Il rigore non è discutibile – ha sottolineato Cannarsa – Inoltre facciamo un’attività di verifica, un conflict check, in cui verifichiamo che i soggetti che partecipano alla procedura non siano in conflitto di interesse.
Per sottolineare il rigore con cui opera Consip, Cannarsa ha reso noto che l’attività di acquisto del disciplinare tra Sogei e Consip (Consip svolge gli acquisti per Sogei ndr) è stata oggetto di un’ispezione da parte dell’Anac che ha riguardato tutti gli acquisti svolti. “Si tratta – ha precisato il manager – di una delle poche attività di ispezione che si è conclusa senza alcun rilievo. Parliamo dunque di un modello virtuoso”.
Che la società intende implementare. “Insieme all’Agenzia delle entrate e all’Inps stiamo realizzando un sistema per l’abilitazione delle imprese al meccanismo degli acquisti nelle Pubbliche amministrazioni – ha annunciato infine Cannarsa – Con l’abilitazione sarà verificato lo stato dei contributi previdenziali di queste aziende, i carichi fiscali e giudiziari”.
Cannarsa ha poi dato i numeri sulle attività di acquisto: gli utenti attivi della Pubblica amministrazione sono circa 45mila mentre gli operatori economici della piattaforma Conisp sono circa 80mila, di cui molte Pmi.
“Per quanto riguarda il mercato elettronico, abbiamo circa 8,5 milioni di items – ha detto – Recentemente ha avuto unimplementazione, nel 2017 infatti c’è stato un incremento del ricorso al Mepa del 40%”.
Nel mercato elettronico il grosso delle transazioni, circa 80%, è svolto da piccolissime e medie imprese. Secondo le stime nel nel 2017 l’erogato del mercato elettronico supererà i 3 miliardi di euro a fronte di un erogato complessivo degli strumenti Consip di 9 miliardi.