ADVERTISING

Gdpr, è Google il vero vincitore delle regole europee. Boom di vendite di pubblicità “digital”

La velocità di compliance dell’azienda rispetto alle piattaforme concorrenti la collocano in una posizione anche maggiore di forza. Per i rivali calo fino al 50% sul proprio inventario, mentre Google vende ads mirate a prezzi 4-5 volte superiori di quelle non personalizzate. Ma per alcuni buyer la situazione si sta normalizzando

Pubblicato il 01 Giu 2018

google-140530114428

Gdpr? Sì grazie. Per Google l’entrata in vigore in Europa della nuova normativa sulla protezione dei dati personali è un’ulteriore spinta a un business già utramiliardario. Il Wall Street Journal riporta oggi che il gruppo Alphabet sta aumentando gli introiti pubblicitari a scapito dei concorrenti grazie al fatto che ha quasi interamente completato la necessaria raccolta del consenso degli utenti a ricevere ads mirate.

Merito ovviamente delle ingenti risorse di cui dispone il colosso di Mountain View per raccogliere in tempi rapidi il sì al trattamento dei dati, mentre i competitor procedono a ritmi più lenti. Il Gdpr si sta rivelando, come già presagivano alcuni analisi, un elemento di vantaggio per i colossi del web ben forniti di mezzi come Google e Facebook.

Il Wsj fa riferimento ai sistemi di compravendita automatizzata delle ads digitali, un’industria in cui sono presenti molti attori, dai buyer di spazi pubblicitari ai siti che li mostrano. Ogni anello della catena deve essere compliant. Lo strumento di Google DoubleClick Bid Manager o DBM, che i buyer usano per acquistare pubblicità mirate online, sta indirizzando un numero crescente di risorse stanziate dagli inserzionisti verso il mercato interno di Google (dove si effettua compra-vendita sull’ad inventory di Big G) a scapito di altri mercati di ads digitali dove Google dice di non riuscire a verificare che ogni individuo cui vengono mostrate le pubblicità mirate abbiano dato il consenso. In questi casi, Big G re-indirizza gli investimenti verso il proprio inventory.

Havas SA, uno dei maggiori buyer mondiali di ads, ha detto di aver osservato un incremento a due cifre della spesa degli inserzionisti sul mercato di ads di Google tramite DBM nel primo giorno di entrata in vigore del Gdpr, il 25 maggio. Anche dal lato opposto, quello del venditore, le aziende che aiutano gli inserzionisti a vendere pubblicità hanno visto scendere il numero di offerte che arrivano da Google: la parigina Smart parla di un calo del 50% e la Improve Digital di Amsterdam conferma una flessione analoga per le ads che si basano sulle piattaforme di terze parti. Luc Vignon di Regie 366, che vende spazi pubblicitari per 12 gruppi editoriali francesi, commenta: “E’ presto per parlare di un trend consolidato, ma abbiamo visto un incremento nei volumi della piattaforma di Google e un calo nelle altre”.

Google sta applicando in modo “relativamente severo” la legge europea verificando scrupolosamente la compliance della propria piattaforma e di quelle di altre aziende, commenta il Wsj, ma così si mette al riparo dalle pesanti multe previste dal Gdpr per chi viola le norme; al tempo stesso, stimola l’acquisto di ads dal suo database dove è sicura che il consenso degli utenti alla pubblicità mirata è stato fornito. Alphabet ha tuttavia fatto sapere che sta usando soluzioni ad interim per evitare eccessivi squilibri; per esempio, per ora distribuisce ads non personalizzate sui siti di chi non ha un consenso esplicito degli utenti. Inoltre, Google ha intenzione di entrare presto in un sistema esterno, quello di Iab Europe, dove i siti Internet potranno trasmettere i moduli degli utenti online con il loro consenso in conformità al Gdpr.

Secondo alcuni ad buyer, come la newyorkese AppNexus e la francese Teads, la situazione si sta normalizzando man mano che le varie aziende della supply chain della pubblicità dimostrano di avere il consenso e di poter vendere e comprare ads mirate che si basano sui dati personali. Google stessa sta offrendo il 15% in meno di ads sulla sua piattaforma di compra-vendita, secondo Dataxu. Gli exchange rivali non stanno vendendo meno pubblicità in generale, ma circa la metà di quelle targettizzate, che hanno un prezzo quattro-cinque volte superiore. “Un enorme vantaggio per Google”.

Il mese scorso il Financial Times scriveva che il Gdpr farà un gran bene a Google e Facebook, perché alla base della regulation europea c’è la convinzione che l’utente finale leggerà per filo e per segno le policy sulla privacy e sceglierà di conseguenza come far utilizzare i propri dati dalla piattaforma web. Nei fatti l’utente darà rapidamente il consenso alle sue piattaforme preferite pur di continuare a usarle: merito della forza dei loro brand e del senso di trust di cui godono; Google, Facebook e le piattaforme Internet dominanti possono dunque dormire sonni tranquilli. Facebook ha già detto che non si aspetta defezioni dagli inserzionisti e Google ha suggerito che il Gdpr potrebbe diventare un vantaggio indiretto per il business, perché indebolisce la concorrenza. I dati di oggi del Wsj sembrano confermarlo.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati