Da Tim alla Netco. Per vigilare non solo su parità di trattamento e non discriminazione ma anche sull’efficienza della rete. È questa la nuova sfida a cui punta l’Organo di Vigilanza Tim che oggi ha presentato la Relazione annuale – la prima sotto la presidenza di Maurizio Mensi – e ha “festeggiato” il decennale.
Era il 2008 infatti quando l’Organo di Vigilanza veniva battezzato per il controllo del rispetto degli impegni di non discriminazione e parità di trattamento assunti volontariamente da Tim approvati e resi vincolanti dall’Agcom, con il via libera della Commissione europea, e successivamente trasformati in obblighi regolamentari. Il lungo cammino potrebbe ora interrompersi con lo scorporo della rete. Ma il presidente Mensi intravede al contrario proprio nella separazione della rete un’occasione di rafforzamento nonché di ampliamento delle funzioni. “La societarizzazione della rete di Tim rappresenta senz’altro un’opportunità unica per superare le principali problematiche connesse al pieno rispetto del principio di non discriminazione”, ha detto il presidente Mensi sottolineando che “il tema della parità di trattamento continuerà ad essere essenziale” e che “l’Odv può continuare dunque a svolgere un ruolo di supporto all’Agcom”. “Assicurare parità di trattamento e non discriminazione risponde non soltanto ad esigenze pro-concorrenziali ma è volta ad assicurare qualità dei servizi ed efficienza della rete di accesso, fondamentale per consentire ai cittadini di fruire dei servizi in modalità digitale e interagire con la PA. In tale prospettiva si colloca il ruolo dell’Odv”, rileva il Presidente Mensi. Di qui “l’impegno dell’Odv a svolgere con professionalità e rigore i compiti di vigilanza anche all’esito del processo per la costituzione di un’entità legale separata deputata alla gestione della rete di accesso, ove l’Agcom ritenga necessario contare sull’apporto professionale e conoscitivo dell’Odv per verificare l’effettivo conseguimento degli obiettivi regolamentari di parità di trattamento e prevenire eventuali fenomeni di carattere discriminatorio”.
Relativamente ai primi 10 anni di attività Mensi ha acceso i riflettori sulle tappe più importanti del percorso, fra cui lo “spartiacque” 2015, anno in cui l’Odv ha assunto anche un ruolo di ausilio tecnico-operativo in favore di Agcom, che gli ha attribuito maggiori ed importanti compiti di analisi e supporto diretto.
Nei 10 anni di attività l’Odv – ha puntualizzato Mensi – ha adottato 210 determinazioni con le quali sono state, tra l’altro, formulate raccomandazioni a Tim per migliorarne i processi operativi, in stretto raccordo e interazione con TIM stessa e anche con gli operatori alternativi, che hanno rivolto all’Odv diverse segnalazioni, aventi ad oggetto problematiche relative al processo di fornitura dei servizi di accesso alla rete.
“Ora siamo di fronte ad un’evoluzione del modello di vigilanza – ha concluso Mensi -. E l’Odv grazie alla sua competenza tecnica e alla sua posizione privilegiata può dare il giusto supporto ad Agcom, alla stessa Tim e anche al mercato”.