L'INTERVISTA

Un anno di Spc, Amati: “Ecco le chiavi di un bilancio di successo”

Tante le Pubbliche amministrazioni centrali e locali che hanno aderito e attivato progetti sull’intero territorio nazionale. “La formula funziona”, dice il direttore generale IT Almaviva, “si tratta di uno strumento duttile e flessibile che consente a tutte le PA di partecipare all’evoluzione digitale attraverso percorsi snelli, definiti e costi chiari”

Pubblicato il 05 Ott 2018

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A poco più di un anno dalla sottoscrizione dei contratti quadro Lotto 3 e Lotto 4 del Sistema Pubblico di Connettività (Spc), stipulati rispettivamente a marzo e agosto 2017 tra Consip e il Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (Rti) di cui Almaviva è mandataria, facciamo il punto della situazione con Antonio Amati, direttore generale Divisione IT Almaviva.

Qual è il valore aggiunto apportato da Spc?

Vogliamo partire dai benefici diretti percepibili dai cittadini? Faccio degli esempi concreti. Grazie ai progetti attivati nella cornice del Lotto 3 e 4 alcune Amministrazioni stanno avviando servizi di rilascio immediato di certificati con autenticazione Spid: ci si può collegare al sito del Comune per avere in un minuto il certificato richiesto in formato digitale. Con la stessa rapidità si potranno pagare online mense scolastiche, asilo, utenze, contratti di locazione, insomma servizi e tributi diversi. C’è un Comune importante che ha creato una banca dati degli alberi, per conoscerne posizione, caratteristiche e verifica dello stato di salute; un altro sta dando vita a un sistema di Opere Pubbliche in rete che permetterà ai cittadini di conoscere e monitorare l’andamento di ogni cantiere aperto, in una logica di trasparenza. Tante le Amministrazioni che puntano a portali e app con informazioni e indicazioni culturali rivolte ai turisti e ai residenti. E poi sistemi di sensoristica IoT per il controllo del traffico, per il monitoraggio parcheggi e meteo-ambientale. Gli esempi sono ancora tanti. Si tratta in tutti i casi di progetti volti a semplificare l’erogazione di servizi al cittadino e alle imprese, all’automazione web di procedimenti amministrativi, in un’ottica di inclusione sociale e di valorizzazione del territorio.

Si può parlare quindi del Lotto 3 e 4 di SPC come di un volano digitale?

Assolutamente sì. Il Sistema pubblico di connettività si è posto l’obiettivo di stabilire regole e strumenti per la digitalizzazione di tutti gli enti della Pubblica Amministrazione. In particolare, i Contratti Quadro SPC Lotti 3 e 4 hanno avuto il grande pregio di avviare un processo di innovazione dell’organizzazione e dei servizi della PA, sia a livello Locale che Centrale, che permette a tutte le amministrazioni – ministeri e Regioni, grandi città metropolitane e piccoli Comuni – di usufruirne agevolmente.

Ricordiamo quali sono le specifiche del Lotto 3 e Lotto 4.

La sfida di Lotto 3 – focalizzato sull’interoperabilità, gli Open Data e i Big Data – è quella di valorizzare il patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni, a supporto dei processi decisionali, connettendo tutto il Sistema digitale pubblico su un’unica piattaforma, favorendo l’integrazione e la trasparenza dei dati tra Amministrazioni.

Il Lotto 4 è principalmente indirizzato allo sviluppo di siti e applicazioni web, in logica di multicanalità, volti a semplificare i rapporti tra cittadini e PA, attraverso servizi innovativi abilitanti, fruibili anche in mobilità, grazie a un design mobile first e allo sviluppo di App dedicate, secondo un modello di community cloud.

Che adesione c’è stata?

La Convenzione Consip ha avuto grande riscontro su tutto il territorio nazionale e ne stanno usufruendo quasi tutti i territori regionali. I numeri relativi alle Amministrazioni, di grandi, medie e piccole dimensioni che hanno attivato con noi processi di digitalizzazione, parlano chiaro. Nel giro di pochi mesi, dall’Alto Adige alla Sicilia, sono stati circa 160 i contratti sottoscritti. Dello strumento, che fornisce un catalogo di servizi definiti con prezzi unitari e contenuti, sono state apprezzate la flessibilità e duttilità.

L’importo dei progetti contrattualizzati attualmente è di oltre 88 milioni di euro, dei 400 previsti per il Lotto 3, e di oltre 150 milioni, dei 450 previsti in 5 anni per il Lotto 4. I contratti prevedono una durata media di 2 anni e mezzo e variano per valore economico – da circa 100 mila ad oltre i 5 mln di euro – consentendo di innescare velocemente processi di innovazione anche alle piccole realtà locali.

L’adesione quali passaggi prevede per le PA?

Il processo è molto semplice. Le figure incaricate di ogni pubblica amministrazione possono collegarsi ai siti www.spclotto3.it e www.spclotto4.it o al sito Consip e aderire al Contratto Quadro.

L’iter prevede la compilazione di un format e la definizione di un Piano dei Fabbisogni da inviare al RTI nel quale esporre le esigenze dell’Amministrazione. Il Piano può essere definito grazie all’aiuto e alla consulenza degli esperti forniti dallo stesso RTI. Entro 45 giorni, dall’invio del Piano, l’Amministrazione riceverà una proposta tecnico–economica pronta ad essere attivata, a livello progettuale, anche il giorno dopo.

In poche settimane, quindi, si può raggiungere un risultato che comporta notevoli e immediati vantaggi: contenimento di spesa, miglioramento degli standard qualitativi, riduzione del time-to-market, eliminazione dei costi amministrativi di gara. Una semplificazione notevole rispetto al passato.

Inoltre, ed è un elemento non certo secondario, le Amministrazioni possono usufruire dei Programmi Operativi finanziati dall’Unione Europea per portare avanti i progetti di digitalizzazione e aderire al Contratto Quadro.

Quali sono le principali applicazioni?

Ci sono quelle di immediata fruizione da parte del cittadino, normalmente legate alle Amministrazioni Locali, e quelle promosse dalla Pubblica Amministrazione Centrale, meno evidenti ma fondamentali. I progetti in corso spaziano dai sistemi informativi dedicati alla promozione turistica e territoriale, che permettono l’erogazione di più servizi turistici integrati, a quelli in chiave Smart City, che traducono in termini di servizi innovativi le informazioni provenienti dai sottosistemi di controllo del traffico e dei parcheggi, dalla sensoristica meteo e ambientale, dai nuovi sistemi IoT.

Progetti di condivisione sociale, per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica o – a livello di PAC – finalizzati a migliorare l’erogazione online di servizi digitali interattivi, ottimizzando la gestione delle procedure amministrative.

Quindi Semplicità. Velocità. Integrazione.

Aggiungerei, e non come ultima, la parola “inclusione”. L’obiettivo finale è infatti mettere il cittadino e la sua quotidianità al centro della strategia, per garantire un dialogo includente e trasparente tra gli utenti dei servizi e le amministrazioni, le quali devono offrire servizi digitali semplici, accessibili, fruibili e di qualità, secondo le linee guida definite da Agid.

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