Metà classifica, ovvero l’ultima dei grandi. L’Italia nel 2018 ha generato ricavi da pubblicità sui social media (Facebook e gli altri, con l’esclusione di fatturato da membership o abbonamenti) pari a 474 milioni di dollari (poco più di 415 milioni di euro), secondo una indagine condotta da Statista con il suo Digital Market Outlook. In testa per il Vecchio continente c’è il Regno Unito, che raggiunge quota 2,78 miliardi di dollari (circa 2,44 miliardi di euro), cioè quasi sei volte il volume d’affari generato dall’Italia, ovvero più della somma di Germania, Francia, Spagna e Italia.

Il modello di business dei social media si basa in gran parte sulle entrate generate dagli annunci pubblicitari. Tra gli altri scandali non legati alla pubblicità o al marketing, i siti di social media, come Facebook, sono stati sottoposti a un controllo approfondito su a chi vendono annunci pubblicitari e su come condividono i dati degli utenti con gli inserzionisti.
Nel complesso, la pubblicità sui social media mobili supera attualmente la pubblicità desktop e si prevede che lo smartphone rimarrà il dispositivo dominante per gli inserzionisti nel prossimo futuro.