Via super e iper ammortamento, nel 2020 potrebbe arrivare un nuovo credito di imposta per gli investmenti di Impresa 4.0. La proposta è stata presentata dal ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in occasione del Tavolo di Transizione 4.0 con l’obiettivo è migliorare le norme della legge di Bilancio 2020.
Stando alla proposta, a risorse invariate, verrebbe introdotto credito d’imposta al posto dei due benefici finora in vigore. Le risorse stanziate sono pari a 7 miliardi di euro: con la nuova misura Patuanelli mira ad allargare la platea dei beneficiari, intercettando i bisogni delle piccole e medie imprese.
Entrando nel dettaglio, l’iperammortamento dei beni materiali connessi a Impresa 4.0 si trasformerebbe in un “bonus” del 40% per investimenti fino a 2,5 milioni con un beneficio fiscale annuale dell’8% per 5 anni; per investimenti tra i 2,5 milioni e i 10 l’aliquota del credito di imposta è pari al 20% con un beneficio fiscale del 5%.

Il Mise è intenzionato a scollegare la fruizione dell’agevolazione su beni immateriali dagli investimenti nei beni materiali connessi all’Industria 4.0.
Sul fronte superammortamento, l’attuale maggiorazione al 30% è sostituita da un credito d’imposta riconosciuto fino a 2 milioni di euro di investimento pari al 6% con beneficio annuale pari all’1,2% per 5 anni.

Nel primpo caso Patuanelli propone di estenderlo anche agli investimenti in innovazione e design sostituendo l’attuale metodo di calcolo incremenatel con una nuova modalità volumetrica.

