IAB FORUM

L’Adv online non sente la crisi: il mercato cresce del 14,5%

Secondo l’AdEx Benchmark di Iab Forum 1 euro su 5 di pubblicità è speso sul web. Traina il modello “search”. Zanette (Iab Italia): “Ottima la performance del settore”

Pubblicato il 31 Mag 2012

wind-advertising-120217131948

Il mercato della pubblicità online resiste alla crisi: nel 2011 in Europa è cresciuto del 14,5% per un valore di mercato di 20.9 miliardi nel 2011. A dirlo AdEx Benchmark, il report annuale stilato da Iab Europe secondo 1 su 5 euro di pubblicità in Europa è ormai speso online.

“Il rapporto evidenzia una crescita dell’Advertising digitale non solo a doppia cifra ma tale da superare per la prima volta la soglia dei 20 miliardi – commenta Simona Zanette, presidente di Iab Italia – Il dato è ancor più rilevante se si considera l’attuale contesto di recessione a livello globale – La crescita del 14.4% nel 2011 sottolinea infatti in maniera evidente l’ottima performance del settore che, con solo lo 0.9% in meno rispetto al 2010, ha dimostrato di essere in grado di resistere alla crisi che ha colpito tutti i media tradizionali. I dati confermano inoltre l’andamento positivo dell’Italia, che si posiziona al quarto posto – dopo UK, Germania e Francia – per valore del mercato totale della pubblicità online ed è il secondo paese per crescita del mobile display. Sarà interessante vedere quali saranno i risultati nell’online video advertising dell’Italia, notoriamente legata alla TV tradizionale, che saranno inseriti nel rapporto dalla prossima edizione”.

La crescita dei singoli mercati varia dal 55,5% della Russia e 46% della Serbia, al 5,5% della Norvegia e 4,6% in Romania. I mercati dell’Europa Centrale e Orientale hanno registrato un aumento della loro quota sul totale dal 10,1% del 2010 all’11,8% dello scorso anno. La Russia è oggi il sesto mercato più grande d’Europa con un valore di 1.12 miliardi, dovuto in particolare allo sviluppo del search. Insieme, i cinque principali mercati (UK, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi) rappresentano quasi il 67,9% del mercato totale della pubblicità online, in leggero calo dal 69,2% nel 2011.

“Il mercato dell’advertising è in generale molto suscettibile ai cambiamenti delle condizioni macroeconomiche – spiega Daniel Knapp, Head of Advertising Research dell’IHS Screen Digest e autore della ricerca – In altre parole, in un’economia in crisi in cui il debito pubblico regna sovrano, con un elevato livello di disoccupazione e tagli alla spesa da parte dei consumatori, ci si aspetterebbe che gli investimenti pubblicitari in questo settore soffrissero come accaduto per la maggior parte dei media nel 2011. Tuttavia, l’online gode di alcune caratteristiche uniche che lo hanno tutelato da questo effetto”.

In primo luogo, è una questione di modelli e piattaforme – gli inserzionisti riconoscono sempre più l’online come strumento di branding, il Video gode di una quota significativa e crescente di investimento, e il Search continua a produrre risultati evidenti e misurabili. In secondo luogo, l’esplosione dei “Big Data” ha consentito di avere a disposizione strumenti di targeting avanzati, migliorando la monetizzazione dell’inventory degli editori. In terzo luogo, vi è una tendenza di lungo termine degli inserzionisti a spostare i budget pubblicitari dai mercati maturi ai mercati emergenti, che sta alimentando la loro economia digitale. Un’infrastruttura a banda larga in espansione va ad aggiungersi inoltre alle attrattive di tali mercati.

Lo studio evidenzia che il modello Search ROI – centrico ha goduto del più alto tasso di crescita, pari al 17,9% nel 2011. Tuttavia i modelli più recenti, inclusi video e mobile hanno contribuito ad elevare il valore degli investimenti nel Display Advertising, che si posiziona al secondo posto con il 15,3%.

La capacità del Video di trasmettere il messaggio del brand attraverso la narrazione lo rende attraente per i grossi inserzionisti, che hanno una lunga tradizione nel raccontare le proprie storie attraverso la TV, il mezzo classico di branding sin dall’età di ‘Mad Men’. AdEx Benchmark 2011 include i dati dell’online video di 14 mercati (Italia non inclusa) in cui il Video rappresenta l’8,2% del valore complessivo del mercato dell’online Display. Il valore più alto si registra in Svezia con il 9,8%, ma sta guadagnando terreno anche nei mercati dell’Europa centro-orientale come evidenzia il 5,8% della Polonia. In Germania e nel Regno Unito il Video ha già superato la soglia di 100mln. Nel Regno Unito il mercato è pari a 126 mln; in Germania 117 mln.

Sebbene il mobile advertising sia ancora agli esordi, con un peso degli investimenti che contribuisce per l’ 1-3% sulla spesa in online Display advertising, sta crescendo molto rapidamente. I nove mercati che hanno puntato sul Mobile Display advertising sia per il 2010 che nel 2011 hanno registrato un tasso medio di crescita del 45,6%.

Il Paid-Search ha continuato a crescere a doppia cifra, portandosi al 17,9% nel 2011 e come tale rimane il settore più grande nella pubblicità online. Il Search rappresenta il 46,5% del totale della spesa in pubblicità online rispetto al 33,6% per il Display e del 19,2% per Classified e Directories. Nel 2011 è stata l’ area dei paesi dell’Europa Centro-Orientale a guidare la crescita del Search, con Croazia, Ungheria, Polonia, Russia e Slovenia che hanno visto aumenti significativi nella spesa. Quello che i numeri non evidenziano è l’aspetto legato all’innovazione nel Search: dal video ai servizi locali, alla pianificazione di campagne cross-media focalizzate in particolare sulla tv, è la creatività continua del settore della pubblicità online che consente al Search di emergere.

Con una crescita del 15,3% nel 2011, il Display advertising ha proseguito la sua rinascita del 2010, trainata sia dal riconoscimento del display come mezzo di branding sia dall’esplosione del mercato dei Big Data. I Big Data si basano sulle metriche complete e ricche ottenute attraverso la piattaforma internet usata per il display advertising. Utilizzando gli scambi di annunci, offerte in tempo reale e trading algoritmico, gli inserzionisti possono raggiungere sia un pubblico ampio che di nicchia che soddisfano le loro specifiche esigenze.

Queste tecniche data-driven aumentano il rapporto costo-efficienza della pubblicità online, massimizzando l’inventory residua più economica per raggiungere i consumatori. Il Search advertising ha aperto la strada di questo approccio data-driven e ha goduto di una crescita esplosiva in tutta Europa.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati