L'APPROFONDIMENTO

Fibra e 5G, Adva al fianco delle telco con la cloud interconnection

Intelligenza artificiale e machine learning gli asset dell’azienda tedesca che vanta già importanti partnership con Tim, Sirti e Welcome Italia. L’Italia mercato chiave

Pubblicato il 22 Giu 2020

5g1

L’avvento ormai imminente del 5G è una sfida per le telco e per le aziende che ruotano attorno al mondo delle reti di telecomunicazione. La prospettiva verso cui questi operatori si stanno indirizzando è quella di sfruttare al massimo le nuove opportunità e le nuove dinamiche di mercato attorno ai margini di una rete sempre più performante grazie all’utilizzo pervasivo della fibra ottica. Rete caratterizzata da algoritmi di intelligenza artificiale (Ai) e machine learning (Ml) capaci di associare alle nuove applicazioni specifici requisiti di latenza, scalabilità e banda. Le soluzioni di trasmissione su fibra ottica dovranno quindi essere viste come un motore ad alte prestazioni con a bordo una centralina di controllo sempre più sofisticata.

Su quest’offerta ha specializzato la propria attività Adva, grazie alle ricerche e agli investimenti attivati nel tempo sullo sviluppo di soluzioni di trasmissione ottica con l’unico obiettivo di portare sul mercato una tecnologia capace di centrare gli obiettivi di Tco dei propri clienti.

Proprio in questa direzione Adva ha costruito nel tempo una solida base di partnership in Italia, che vanno dagli operatori di rete ai fornitori di servizi. La società, nata in Germania nel 1994 e presente in Italia dal 2003, è specializzata nelle tecnologie di Cloud interconnection, cloud access ed edge computing, e si è data l’obiettivo di sviluppare tecnologie innovative per le reti di nuova generazione attraverso soluzioni di open optical networking, carrier ethernet, network function virtualization e synchronization delivery. L’Italia rimane inoltre uno dei più importanti mercati di riferimento di Adva, un investimento di lungo termine proprio a supporto delle grandi evoluzioni in ottica 5G.

Tra i partner di lungo corso di Adva in Italia c’è Tim, con cui il rapporto di collaborazione è attivo dal 2002, e si è sviluppato prima nel campo dell’Iptv, poi dal 2015 con l’inserimento dell’intelligenza nelle reti ottiche e, a partire dallo scorso anno, sul 5G.

“La collaborazione tra Tim e Adva è avviata da molti anni, da quando la nostra azienda ha iniziato ad esplorare la possibilità di utilizzare la tecnologia Dwdm (Dense Wavelength Division Multiplexing) nella rete di trasporto – afferma Rossella Tavilla, Senior Network Engineer di Tim  Adva è stato tra i primi fornitori a offrire a Tim soluzioni per apparati e reti di trasporto in tecnologia Dwdm e Cwdm (Coarse Wavelength Division Multiplexing) per applicazioni di aggregazione e trasporto di traffico in ambito regionale e metropolitano. Si è sempre dimostrata significativa la capacità di offrire una ampia gamma di configurazioni di prodotto e di capacità modulare, aggiornate agli ultimi standard internazionali. Questo – prosegue Tavilla – ci ha permesso di impiegare con successo le soluzioni Adva oltre che per tutte le esigenze di connessione interne di rete, anche per la raccolta e il trasporto di servizi ad alto bit-rate per la clientela pregiata. Il rapporto di collaborazione si è consolidato nel tempo, grazie anche alla presenza in Europa di Adva che ha facilitato la realizzazione di un processo end to end dedicato a Tim per garantire flessibilità e ottimizzazione dei tempi di delivery per l’infrastruttura e per i clienti Business Enterprise e Wholesale, così come è sempre stata importante la condivisione, in modo dettagliato e tempestivo, degli sviluppi dei prodotti applicabili in Tim”.

Quanto alla prospettiva del 5G, “Tim ha avviato da tempo piani di espansione e potenziamento della propria rete ottica di trasporto per offrire elevata capacità di trasmissione, bassa latenza e flessibilità oltre a garantire il pieno sviluppo delle reti 5G. – continua Tavilla – In ambito regionale si punta soprattutto all’ampliamento della copertura sinora raggiunta mentre in quello metropolitano l’obiettivo è potenziare le reti e la loro capacità ed aumentarne la flessibilità. La sfida è importante e poter contare su una collaborazione di lungo corso, che ha visto nel tempo consolidate intese e modalità di azione, ci permette di affrontare le attività con i migliori presupposti possibili. L’attuale rete ottica Tim è utilizzata ampiamente per la connettività 4G e i piani prevedono una sua importante evoluzione per supportare parte delle esigenze per il 5G. La comprovata affidabilità tecnologica di Adva – conclude – rende possibile avvalersi di tutte le potenzialità già in campo e di creare ulteriori sinergie. A questo proposito, nel luglio del 2019, abbiamo raggiunto i 600 Gigabit al secondo – un nuovo record italiano per la velocità di trasmissione dati – sulla nostra rete ottica dell’area metropolitana, integrando tra due centrali la loro piattaforma di trasporto ad altissima capacità”.

Tra le partnership più recenti di Adva c’è poi quella siglata da circa due anni con Sirti, nata proprio nella prospettiva del 5G, che potrà essere un punto di partenza per un go to market congiunto, come conferma Benedetto Di Salvo, a capo della business unit Digital Solutions di Sirti: “La collaborazione con Adva nasce con l’assegnazione a Sirti, da parte di Tim, della progettazione e del delivery di sistemi Wdm per le reti regionali di trasporto ad altissima velocità abilitanti per il 5G. Il riscontro sul campo è stato particolarmente premiante – sottolinea – grazie all’integrazione tra l’eccellenza tecnologica di Adva e i servizi di progettazione, system integration e project management di Sirti.  Successivamente, la nostra partnership con Adva si estesa a ulteriori importanti clienti, come Fastweb e Welcome Italia, ma anche a nuove aree di innovazione all’interno del portfolio prodotti di Adva. La missione di Sirti Digital Solutions è di accelerare la trasformazione digitale delle aziende per renderle più agili e flessibili, e la qualità delle soluzioni Adva è un elemento importante per centrare questo obiettivo”.

“Le due priorità per attuare una piena trasformazione digitale del Paese sono le reti di fibra ottica, che stiamo già costruendo ma sulle quali bisogna accelerare, e il 5G, la nuova generazione di reti mobili – aggiunge Di Salvo – Lo sviluppo combinato di reti ottiche e 5G apre nuove opportunità per realizzare i profondi cambiamenti sociali, economici e culturali che vedranno una forte accelerazione nella fase post-emergenza virus. La medicina digitale, la formazione e il lavoro a distanza,  la qualità degli ambienti,  la trasformazione dei processi di produzione, l’adozione di nuovi modi di comunicare basati anche su realtà virtuale e realtà aumentata, sono solo alcuni degli ambiti sui quali questa accelerazione sarà più dirompente.  La collaborazione tra Sirti e Adva permette alle due aziende di rafforzare il proprio posizionamento come abilitatori di queste grandi trasformazioni – conclude – L’evoluzione della trasformazione digitale, infatti, richiede capacità di visione e know-how tecnico e operativo, per costruire backbone ottici ad altissima velocità e soluzioni di virtualizzazione delle funzioni di rete per renderle flessibili e in grado di combinarsi al meglio con reti mobili 5G”.

E a proposito di Welcome Italia – operatore che fornisce servizi convergenti di rete fisso-mobile dedicati esclusivamente alle imprese – la collaborazione con Adva come fornitore di tecnologia ottica risale al 2013, con l’avvio di un progetto pilota per il rilegamento con un anello in fibra ottica ridondato dei 2 Data Center di Pisa e di Massarosa (Lucca), ove era richiesta una bassa latenza per poter effettuare la sincronizzazione degli storage utilizzati per le soluzioni di business continuity e disaster recovery. Nel corso degli anni la partnership si è ulteriormente rafforzata, fino alla realizzazione del recente progetto di un anello in fibra ottica ad estensione nazionale. “Con il supporto di Adva – spiega Nicola Gallico, Network Manager e co-fondatore di Welcome Italia – abbiamo recentemente completato il primo anello da 2.500 chilometri di una nuova rete di trasporto abilitante ad altissima capacità che ci consente di dare ai nostri Clienti accesso alla rete con le tecnologie più performanti disponibili sul mercato. Una rete completamente ridondata e collegata con i nostri Data Center di proprietà, che ci permette di offrire ai nostri Clienti business servizi con bassi livelli di latenza e senza limiti di saturazione grazie alla possibilità di scalare in termini di velocità per multipli di 600 Gbit in caso di necessità. La collaborazione con ADVA ci ha permesso inoltre di disporre di un sistema innovativo di controllo a distanza che consente di stabilire il punto esatto dove si sono verificate rotture o degradi della tratta ottica, consentendo un’immediata azione sul campo per l’individuazione della specifica criticità”. La partnership con Adva ha inoltre consentito il completo supporto nella certificazione dei tecnici Welcome Italia sulle tecnologie Dwdm di ultima generazione: “Investire sulle Persone, Clienti e Collaboratori, è sempre la cosa più lungimirante – aggiunge Gallico – perché la conoscenza delle nuove tecnologie e la competenza sono fondamentali per sostenere la crescita economica e affrontare le sfide del futuro”.

“Stiamo investendo per portare i nostri clienti nel futuro – conclude Gallico – la tecnologia 5G consentirà alle reti fisse e mobili di convergere e di offrire velocità di picco elevate e a bassa latenza. Tutti i progetti di potenziamento della nostra rete in fibra ottica, che prevedono ulteriori estensioni della nostra infrastruttura ad altissima capacità in collaborazione con Adva, vanno in questa direzione: la qualità della rete di telecomunicazione sarà ancora una volta fondamentale per supportare lo sviluppo della nuova tecnologia”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati