RECOVERY PLAN

Sanità digitale, maxi-progetto da 20 miliardi. Fse pilastro strategico

Le azioni previste riguardano il potenziamento e la diffusione di sistemi di telemedicina per rafforzare il servizio di assistenza territoriale. Entro il 2021 piani regionali per lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico

Pubblicato il 12 Gen 2021

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Quasi 20 miliardi per innovare la Sanità, puntando su telemedicina e digitalizzazione dell’assistenza. Nel dettaglio il Recovery Plan prevede per la Missione Componente 1 “Assistenza di prossimità e telemedicina” 7,5 miliardi a cui si aggiungono 400 milioni di ReactEu e per la Componente 2 “Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria “10,5 miliardi a cui si aggiungono 1,31 miliardi di ReactEu. Per un totale destinato alla Missione Salute di 18 miliardi a cui si aggiungono risorse React Ue per 1,71 miliardi, per complessivi 19,72 miliardi.

“Gli interventi saranno caratterizzati da linee di azione coerenti all’interno di un unico progetto di riforma, volte a rafforzare e rendere più sinergica la risposta territoriale e ospedaliera, nonché l’attività di ricerca del Ssn”, si legge nel documento stilato dal governo.

La strategia punta a promuovere e rafforzare un’assistenza di prossimità, vicina ai bisogni dei cittadini, per consentire un’effettiva equità di accesso della popolazione alle cure sanitarie e sociosanitarie, attraverso la definizione di standard qualitativi e quantitativi uniformi, il potenziamento della rete dei servizi distrettuali, nonché il consolidamento di quella ospedaliera ad essa integrata.

Tra le azioni strategiche anche la definizione di un nuovo assetto istituzionale di prevenzione Salute-Ambiente-Clima, secondo l’approccio “One-Health”, per promuovere la salute umana rispetto alle determinanti ambientali e ai loro cambiamenti, in sinergia con lo sviluppo economico e sociale del Paese.

Infine riformare il rapporto tra Salute e Ricerca, rivisitando il regime giuridico degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Ircss) e delle politiche afferenti al Ministero della Salute, sostenere l’attività di ricerca e rafforzare le capacità di risposta del Ssn alle emergenze sanitarie, alla transizione epidemiologica e ai fabbisogni sanitari legati al quadro demografico.

Assistenza di prossimità e telemedicina

  • Potenziare e riorientare il Sistema Sanitario Nazionale verso un modello incentrato sui territori e sulle reti di assistenza socio-sanitaria;
  • Superare la frammentazione e il divario strutturale tra i diversi sistemi sanitari regionali garantendo omogeneità nell’accesso alle cure e nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza -“Lea”;
  • Potenziare la prevenzione e l’assistenza territoriale, migliorando la capacità di integrare servizio spedalieri, servizi sanitari locali e servizi sociali, per garantire continuità assistenziale, approcci multiprofessionali e multidisciplinari, percorsi integrati ospedale-domicilio a tutta la popolazione;
  • Rafforzare la capacità, l’efficacia, la resilienza e l’equità del Paese di fronte agli impatti sulla salute, attuali e futuri, associati ai rischi ambientali e climatici, in una visione “One-Health” e nella evoluzione di “Planetary health”.

Digitalizzazione dell’assistenza sanitaria

  • Promuovere e rafforzare il settore della ricerca scientifica, privilegiando la creazione di reti clinico-transnazionali di eccellenza;
  • Rafforzare i sistemi informativi sanitari e gli strumenti digitali a tutti i livelli del servizio sanitario nazionale;
  • Valorizzare le risorse umane, attraverso l’ammodernamento degli strumenti e dei contenuti formativi e lo sviluppo delle competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali dei professionisti del Ssn;
  • Superare le criticità legate alla diffusione limitata e disomogenea della cartella clinica elettronica;
  • Risolvere il problema relativo all’invecchiamento delle apparecchiature e al basso uso di tecnologie sanitarie negli ospedali, raggiungendo maggiori standard di efficienza e di efficacia;
  • Realizzare ospedali sicuri, tecnologici, digitali e sostenibili e superare la limitata diffusione di strumenti e attività di telemedicina.

Il Fasciolo sanitario elettronico

L’intervento che mira a diffondere e consolidare il Fascicolo Sanitario elettronico, pilastro strategico di ogni piano di innovazione in Sanità, è finalizzato a realizzare interventi regionali per l’evoluzione, il completamento e la diffusione dell’Fse anche ampliandone gli strumenti (es. IoT, app) che abilitino la raccolta di nuove informazioni su base volontaria da parte del cittadino (es. abitudini e stili di vita).

Il progetto intende inoltre potenziare e ampliare a livello centrale il Sistema Informativo Sanitario nazionale, in termini di evoluzione e ammodernamento dell’infrastruttura, dei sistemi di costruzione, raccolta e analisi delle informazioni sanitarie e non sanitarie, con particolare riferimento al completamento del percorso in atto di costruzione di strumenti simulativi e predittivi del fabbisogno di salute della popolazione.

E’ prevista entro il 2021 la predisposizione di piani regionali e della pubblica amministrazione centrale per il rafforzamento del Fse ed entro il 2022 il completamento di studi di fattibilità per la realizzazione dei nuovi flussi a livello nazionale e regionale.

Entro il 2026 si prevede 1 miliardo di documenti digitalizzati. L’obiettivo è anche quello di implementare entro il 2024 nuovi flussi informativi a livello nazionale e regionale e, entro il 2026, l’infrastruttura tecnologica e applicativa del Ministero della salute e attivare la piattaforma e portale Open Data. Infine ci si propone di realizzare ed integrare, sempre entro il 2026, un modello predittivo su dati di real world.

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