LA STRUTTURA

Cybersecurity, Huawei apre a Dongguan il più grande centro globale

Inaugurata in Cina la “cittadella” dedicata a sicurezza informatica e data protection. Ospiterà enti di standardizzazione, clienti, partner e fornitori della società. Il chairman Ken Hu: “Dobbiamo lavorare insieme e sviluppare capacità collettive in materia di governance, standard, tecnologia e verifica”

Pubblicato il 10 Giu 2021

Huawei ha inaugurato a Dongguan, in Cina, il suo più grande Global Cyber Security and Privacy Protection Transparency Center. Si tratta, si legge in una nota, di una struttura nata per indirizzare in modo focalizzato questi temi, “fornendo una piattaforma per le parti interessate del settore per condividere le competenze in materia di cyber governance e lavorare insieme su soluzioni tecniche. Il centro è progettato per dimostrare soluzioni e condividere esperienze, facilitare la comunicazione e l’innovazione congiunta e supportare i test e la verifica della sicurezza” e “sarà aperto a regolatori, organi indipendenti di test ed enti di standardizzazione, nonché a clienti, partner e fornitori Huawei”.

Un approccio sistemico alla cybersecurity

Per promuovere un approccio unificato in tema di cyber security nel comparto delle telecomunicazioni, organizzazioni come Gsma e 3Gpp hanno anche collaborato con le parti interessate del settore per promuovere le specifiche di sicurezza Nesas e altre certificazioni indipendenti. Queste linee guida sono state ampiamente accolte nel settore e svolgeranno un ruolo importante nello sviluppo e nella verifica di reti sicure.

Il centro, votato all’open innovation, va incontro a questi sforzi e rappresenta una risposta concreta alle sfide che diversi verticali hanno già cominciato ad affrontare. Negli ultimi anni, la digitalizzazione del settore e le nuove tecnologie come il 5G e l’Ia hanno reso il cyberspazio più complesso che mai, aggravato dal fatto che le persone hanno trascorso gran parte della loro vita online durante la pandemia di Covid-19. Queste tendenze hanno portato a un aumento dei nuovi rischi per la sicurezza informatica.

“La sicurezza informatica è più importante che mai”, ha affermato Ken Hu, Rotating Chairman di Huawei durante l’inaugurazione. “A livello di settore, dobbiamo lavorare insieme, condividere le migliori pratiche e sviluppare le nostre capacità collettive in materia di governance, standard, tecnologia e verifica. Dobbiamo dare sia al pubblico in generale che alle autorità di regolamentazione un motivo per fidarsi della sicurezza dei prodotti e dei servizi che utilizzano quotidianamente. Insieme, possiamo trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e sviluppo in un mondo sempre più digitale”. Ken Hu ha continuando dicendo che “il rischio per la sicurezza informatica è una responsabilità condivisa. I governi, gli enti di standardizzazione e i fornitori di tecnologia devono collaborare di più per sviluppare una comprensione comune delle sfide della sicurezza informatica. Questo deve essere uno sforzo internazionale. Dobbiamo fissare obiettivi condivisi, allineare le responsabilità e lavorare insieme per creare un ambiente digitale affidabile che risponda alle sfide di oggi e di domani”.

Mats Granryd, Direttore Generale di Gsma, ha aggiunto: “La fornitura di servizi nuovi o già esistenti nell’era del 5G dipenderà in larga misura dalla connettività fornita dalle reti mobili e fondamentalmente dalla sicurezza e affidabilità della tecnologia sottostante. Iniziative come ‘Gsma 5G Cybersecurity Knowledge Base’, pensata per aiutare le parti interessate a comprendere meglio e a mitigare i rischi di rete, così come Nesas, un framework di garanzia della sicurezza a livello di settore, sono volte a facilitare i miglioramenti nei livelli di sicurezza delle apparecchiature di rete in tutto il settore”.

L’esperienza di Huawei nella cybersecurity in un white paper

Durante l’evento Huawei ha anche presentato il White Paper Product Cyber Security Baseline, che raccoglie un decennio di esperienza nella gestione della sicurezza dei prodotti e incorpora un’ampia gamma di normative esterne, standard tecnici e requisiti normativi. La Baseline, insieme agli altri meccanismi di governance di Huawei, aiuta a garantire la qualità, la sicurezza e l’affidabilità dei prodotti dell’azienda. Nel corso degli anni, Huawei ha costruito oltre 1.500 reti che collegano più di tre miliardi di persone in 170 Paesi. Su nessuna di queste reti sono mai stati riportati gravi incidenti di sicurezza.

“Questa è la prima volta che condividiamo il nostro quadro di riferimento per la sicurezza con l’intero settore, non solo con i fornitori principali”, ha spiegato Sean Yang, Direttore del Global Cyber Security and Privacy Protection Office di Huawei. “Vogliamo invitare tutte le parti interessate, inclusi clienti, autorità di regolamentazione, enti di standardizzazione, fornitori di tecnologia e organi indipendenti di test, a unirsi a noi nell’elaborazione di nove linee guida della sicurezza informatica. Insieme, possiamo migliorare la sicurezza dei prodotti in tutto il settore”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati