LONDRA

Interferenze, l’Lte “spegne” i radar degli aeroporti

La trasmissione del 4G sulla banda a 2,6 Ghz acceca il segnale dei sistemi di controllo di volo di Londra. Necessaria l’installazione di filtri sui vecchi apparati negli scali civili e militari

Pubblicato il 22 Ott 2012

Nuova tegola sull’Lte. Dopo la bagarre per le interferenze del 4G sul segnale di ricezione della tv digitale terrestre, spuntano problemi di coesistenza con il segnale di trasmissione dei radar aeroportuali di Londra. Le frequenze Lte sulla banda a 2,6 Ghz rischiano di provocare pesanti interferenze ai sistemi radar di controllo dei voli della capitale britannica. Lo scrive il sito specializzato Mobile Europe, aggiungendo che in diversi scali della capitale, in particolare quelli del West End e del Sud di Londra, le autorità aeroportuali saranno costrette a installare particolari filtri anti-interferenza sui radar per evitare i disturbi del 4G. Inoltre, alcuni scali nei dintorni di Londra potrebbero decidere di escludere le trasmissioni Lte in alcune zone troppo vicine agli apparecchi radar.

Il problema è che i radar aeroportuali utilizzati per il controllo del traffico aereo negli scali civili e militari intorno a Londra sono vecchi. In teoria, dovrebbero funzionare sulla banda a 2,7 Ghz, ma in realtà molti apparecchi possono “sentire” il segnale sulle bande più basse, fino a 2,4 Ghz. Ciò significa che il segnale Lte a 2,6 Ghz rischia di provocare interferenze ai radar di controllo degli aeroporti.

Per risiovere l’impasse, è necessario installare particolari filtri sui radar. L’obiettivo è limitarne il funzionamento alla banda a 2,7 Ghz. Ma nel frattempo, è più che probabile che in diverse zone vicine agli scali aerei di Londra l’Lte a 2,6 Ghz sarà off limits. Secondo Mobile Europe, il problema per gli operatori è grave, perché in zone ad alta densità di poloazione, e traffico mobile intenso come Londra, le frequenze a 2,6 Ghz sono le più indicate dal punto di vista tecnologico per veicolare il traffico Lte. Londra e dintorni, infine, sono le aree dove nei piani degli operatori l’Lte dovrebbe decollare prima nel paese. Con questa complicazione, il rischio che il decollo dell’Lte slitti ulteriormente in Uk è concreto. In precedenza, l’Ofcom aveva fissato per ottobre del 2013 il debutto dell’Lte a Londra, una data che rischia ora di allontanarsi nel tempo.

O2 Uk e Vodafone, i due operatori più colpiti dal problema interferenza sui 2,6 Ghz in Uk, hanno fatto sapere che stanno lavorando con le autorità aeroportuali per l’installazione dei filtri necessari sui radar.

Nel frattempo, gli operatori mobile del Regno Unito uniscono le forze per accelerare il roll out dell’Lte sulla banda a 800 Mhz occupata dalla tv. EE (Joint venture fra Orange e TMobile), O2 Uk (Telefonica), 3 Uk e Vodafone hanno creato una joint venture, battezzata Digital Mobile Spectrum Limited (Dmsl). L’obiettivo è facilitare al massimo la transizione delle frequenze della tv digitale all’Lte, senza causare problemi di interferenza ai canali adiacenti del digitale terrestre.

L’accordo frag li operatori, caldeggiato dall’Ofcom, rientra nell’accordo recentemente siglato fra operatori e regolatore per superare i problemi legati all’asta Lte, che in Uk è fissata per l’inizio del 2013. Gli operatori in questa fase hanno sotterrato l’ascia di guerra, mettendo da parte cause legali e recriminazioni legate al lancio anticipato dei servizi da parte di EE accordato dall’Ofcom.

Andrew Pinder, chairman dell’organismo di regolazione dei pagamenti mobili Phonepayplus, ricoprirà le funzioni di chairman ad interim della nuova joint venture, ha detto che la joint venture è un’ottima risposta alle richieste del governo di formare un’azienda congiunta ad hoc per la gestione del passaggio all’Lte nel Regno Unito.

Il Ceo dell’Ofcom Ed Richards ha aggiunto che la nascita della joint venture è un’ulteriore dimostrazione dei passi in avanti compiuti dal settore.

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