LE RILEVAZIONI

Industria 4.0, al raddoppio la densità dei robot nelle fabbriche

Secondo l’edizione 2021 del World Robot Report, a livello globale ci sono 126 macchine ogni 10mila dipendenti. Se l’Asia è la regione più dinamica in termini di performance, gli Stati Uniti stanno sperimentando una forte crescita trainata dagli obiettivi di decarbonizzazione

Pubblicato il 29 Dic 2021

industry-industria-robot-fabbrica

L’utilizzo sistematico di robot industriali nelle fabbriche sta accelerando a un ritmo elevato in tutto il mondo: la nuova media della densità globale nelle aziende manifatturiere è ormai di 126 macchine per 10 mila dipendenti, quasi il doppio rispetto alle 66 unità del 2015. A dirlo è l’edizione 2021 del World Robot Report.

L’indagine cala il dato anche sulle singole regioni: la densità media dei robot in Asia/Australia è di 134 unità, in Europa di 123 unità e nelle Americhe di 111 unità. I primi cinque paesi più automatizzati al mondo sono Corea del Sud, Singapore, Giappone, Germania e Svezia.

“La densità dei robot è il barometro per monitorare il grado di adozione dell’automazione nell’industria manifatturiera in tutto il mondo”, spiega Milton Guerry, presidente della Federazione internazionale di robotica.

Asia: la regione con lo sviluppo più dinamico

Il rapporto sottolinea che lo sviluppo della densità dei robot in Cina è il più dinamico al mondo: a causa della crescita significativa delle installazioni di robot, il tasso di densità è passato da 49 unità nel 2015 a 246 unità nel 2020, facendo balzare il Paese al nono posto a livello globale rispetto al 25esimo di soli cinque anni fa.

Al pimo posto c’è la Corea del Sud, che detiene questa posizione dal 2010. La densità di robot del Paese supera di sette volte la media globale (932 unità per 10 mila lavoratori) ed è aumentata in media del 10% ogni anno dal 2015. Con la sua industria elettronica riconosciuta a livello mondiale e un settore automobilistico all’avanguardia, l’economia coreana si basa d’altra parte sulle due aree più grandi per i robot industriali.

Singapore occupa il secondo posto con un tasso di 605 robot per 10 mila dipendenti nel 2020. La densità dei robot in questo mercato è cresciuta in media del 27% ogni anno dal 2015.

Il Giappone è al terzo posto nel mondo: nel 2020 sono stati installati 390 robot ogni 10 mila dipendenti nell’industria manifatturiera. Il Giappone è del resto il principale produttore mondiale di robot industriali: la capacità di produzione dei fornitori giapponesi ha raggiunto le 174 mila unità nel 2020, garantendo il 45% della fornitura globale di robot.

In Nord America i robot accelerano la decarbonizzazione

La densità dei robot negli Stati Uniti è invece passata da 176 unità nel 2015 a 255 unità nel 2020. Il Paese è al settimo posto nel mondo, davanti a Taipei (248 unità) e Cina (246 unità). A incrementare le vendite di robot negli Usa è stata soprattutto la modernizzazione degli impianti di produzione nazionali, che sfruttano i robot industriali anche per raggiungere obiettivi di decarbonizzazione, nella produzione efficiente di pannelli solari e nella continua transizione verso i veicoli elettrici. Diverse case automobilistiche hanno annunciato investimenti per dotare ulteriormente le proprie fabbriche di nuovi modelli di auto a trazione elettrica o per aumentare la capacità di produzione di batterie. Grandi progetti che continueranno a sostenere la domanda di robot industriali nei prossimi anni.

In Europa una crescita lenta ma costante

Secondo il report, il paese più automatizzato d’Europa è la Germania, al quarto posto a livello mondiale con 371 unità. L’industria della robotica tedesca si sta infatti riprendendo, trainata principalmente da una forte attività all’estero piuttosto che dal mercato nazionale o europeo. Si prevede che la domanda di robot in Germania crescerà lentamente, sostenuta soprattutto dalla domanda di robot a basso costo nelle industrie generali e al di fuori della produzione tradizionale.

La Francia ha una densità di robot di 194 unità (al 16esimo posto nel mondo), che è ben al di sopra della media globale di 126 robot e relativamente simile rispetto ad altri paesi dell’Ue come Spagna (203 unità), Austria (205 unità) o Paesi Bassi (209 unità). I membri dell’Ue come Svezia (289 unità), Danimarca (246 unità) o Italia (224 unità), hanno un grado di automazione significativamente più elevato nel segmento manifatturiero.

Essendo l’unico paese del G7, il Regno Unito ha una densità di robot inferiore alla media mondiale di 126 unità con 101 unità, classificandosi al 24esimo posto. Cinque anni fa, la densità dei robot nel Regno Unito era di 71 unità. L’esodo della manodopera straniera dopo la Brexit ha aumentato la domanda di robot nel 2020, nota il rapporto. Questa situazione dovrebbe prevalere nel prossimo futuro, e la modernizzazione dell’industria manifatturiera del Regno Unito sarà spinta anche da massicci incentivi fiscali, come la “super-deduzione”: da aprile 2021 fino a marzo 2023, le aziende possono infatti richiedere il 130% delle detrazioni in conto capitale come sgravio fiscale per gli investimenti in impianti e macchinari.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati