PNRR

Anagrafe dei dipendenti pubblici, ecco cosa cambia per la PA

Ok della Conferenza unificata alla piattaforma che servirà a mappare le risorse umane e professionali per favorire i processi di sviluppo delle competenze e di reclutamento

Pubblicato il 29 Set 2022

smart working

Prosegue il cammino della Pubblica amministrazione digitale con il via libera al decreto che disciplina il funzionamento dell’Anagrafe dei dipendenti pubblici. L’ok arriva dalla Conferenza unificata: il decreto è frutto del lavoro congiunto di Dipartimento della Funzione pubblica, ministero dell’Economia e delle finanze, Dipartimento della Trasformazione digitale e Regioni.

Si aprono così le porte a un’altra innovazione prevista dal Pnrr nell’ambito della riforma attuata dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

Innovazione chiave per le competenze nella Pa

L’Anagrafe, istituita presso il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, sarà costruita a partire dai dati già disponibili presso il sistema NoiPA del ministero dell’Economia e delle finanze, che garantisce il calcolo dei cedolini di circa 1,9 milioni di dipendenti pubblici. Per il restante personale, sarà l’Inps a fornire le informazioni che le amministrazioni periodicamente trasmettono per gli obblighi contributivi.

L’Anagrafe servirà per capire quali sono le risorse umane e professionali presenti all’interno della Pubblica amministrazione e per favorire i processi di sviluppo delle competenze e di reclutamento.

Nei prossimi cinque anni nella Pubblica amministrazione ci sarà oltre un milione di nuovi assunti a tempo determinato grazie ai progetti e alle risorse del Pnrr, ha affermato il ministro Brunetta lo scorso novembre presentando il portale inPA.

PA più digitale anche nel recruiting

Per ridurre al minimo i costi e i tempi di realizzazione dell’Anagrafe dei dipendenti pubblici, i dati anagrafici dei dipendenti saranno validati dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), mentre quelli sugli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici saranno acquisiti direttamente dalla banca dati già disponibile presso il Dipartimento della funzione pubblica.

L’Anagrafe dei dipendenti pubblici sarà propedeutica alla realizzazione del fascicolo elettronico del dipendente, che a regime sarà integrato con le informazioni acquisite sul portale inPA e conterrà le informazioni sul percorso professionale di ogni lavoratore pubblico, dalla formazione alla mobilità.

Il nuovo Portale nazionale del reclutamento inPA.gov è la piattaforma digitale unica di accesso al lavoro nella Pubblica amministrazione sviluppata dal Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con Almaviva e che si avvarrà della partnership con Linkedin.

Il portale aggrega l’offerta di lavoro della Pa e le candidature dei professionisti superando le lungaggini della burocrazia: grazie ai concorsi solo digitali la selezione avverrà in meno di 100 giorni.

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