LA CLASSIFICA

Benessere digitale, Italia in rimonta nel ranking mondiale. Israele al top

Il nostro Paese passa dal 27esimo al 19esimo posto nel Digital Quality of Life Index di Surfshark. Fanno da driver la velocità della banda larga mobile che migliora del 18,4% e di quella fissa che cresce del 19,3%. Ma è la qualità dei servizi online il vero punto debole: serve un upgrade del 50% per raggiungere il campione mondiale, il Cile

Pubblicato il 26 Ott 2022

classifica italia

Il nostro Paese passa dal 27esimo al 19esimo posto della classifica mondiale Surfshark “Digital Quality of Life Index”. Spingono la velocità della banda larga mobile che migliora del 18,4% e di quella fissa che cresce del 19,3%. Ma è la qualità di Internet il vero punto debole: serve un upgrade del 50% per raggiungere il campione mondiale, il Cile.

Israele nuovo campione mondiale

Sono 5 i pilastri presi in considerazione: accessibilità, qualità, infrastrutture, sicurezza ed e-government. Lo studio, basato su dati open-source di Onu, Itu, Banca Mondiale e Freedom House, analizza la “qualità della vita digitale” per misurare in che modo i Paesi forniscono le necessità digitali di base ai loro cittadini. In particolare il focus accende i riflettori sul “digital divide globale di cui soffrono milioni di persone”.

Israele domina il ranking spodestando la Danimarca, seguono Germania e Francia. 5 i pilastri presi in considerazione: : accessibilità, qualità, infrastrutture, sicurezza ed e-government. Nel complesso, 7 dei 10 paesi con il miglior punteggio si trovano in Europa e ciò continua a ripetersi da tre anni. Israele si colloca al 1° posto 2022 spingendo la Danimarca al secondo posto dopo essere stata la capolista per due anni.

Qualità di Internet in Italia ancora bassa

Dei cinque pilastri fondamentali della vita digitale, il punteggio peggiore dell’Italia è quello della qualità di Internet mentre il migliore è l’accessibilità a Internet (12° posto). I servizi di e-security sono al 17° posto, le infrastrutture e l’e-government al 23° e al 26° posto, rispettivamente.

Per quanto riguarda la sola velocità di internet, la rete fissa a banda larga italiana colloca il Paese al di sopra di quella mobile nella classifica globale, con una velocità di 108,5 Mbps/s (39° posto a livello mondiale).  Rispetto alla Spagna, l’Internet mobile italiano è più lento dell’8%, mentre la banda larga è più lenta del 47%. Dall’anno scorso, la velocità di Internet mobile in Italia è migliorata però del 18,4% (8,7 Mbps), mentre la velocità della banda larga fissa è cresciuta del 19,3% (17,6 Mbps).

Ma Internet in Italia è più conveniente

L’accessibilità a Internet dell’Italia è al 12° posto nel mondo. Gli italiani possono acquistare 1 GB di Internet mobile in Italia con 20 secondi di lavoro al mese, il 48% in meno rispetto alla Spagna.

La banda larga fissa costa ai cittadini italiani circa 2 ore e 29 minuti del loro tempo di lavoro mensile. Per permettersela, gli italiani devono lavorare 8 volte di più rispetto ai cittadini israeliani, per i quali il pacchetto più conveniente costa 19 minuti di lavoro al mese.

Dall’anno scorso, Internet a banda larga è diventato meno accessibile in Italia, costringendo le persone a lavorare 6 minuti in più per permettersi un servizio Internet a banda larga fisso.

Aumenta il divario digitale globale

“A livello globale – si legge nello studio – la banda larga diventa ogni anno meno accessibile. Se si considerano i Paesi inclusi nell’indice dello scorso anno, nel 2022 le persone dovranno lavorare sei minuti in più per potersi permettere internet a banda larga.

In alcuni Paesi, come la Costa d’Avorio e l’Uganda, le persone lavorano in media 2 settimane per ottenere il pacchetto Internet a banda larga fisso più economico. Con l’attuale inflazione la pressione sulle famiglie a basso reddito che hanno bisogno di internet è diventata ancora più pesante.

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