PNRR

Cloud e sanità: 190 Asl e ospedali pronti alla migrazione

Il report del Dipartimento per la Trasformazione digitale: il totale dei finanziamenti richiesti dalle strutture in tutta Italia per il passaggio di dati e applicativi è di oltre 263 milioni di euro. I fondi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Pubblicato il 03 Ago 2023

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Lo sviluppo della Sanità digitale italiana passa dal cloud: oltre 190 tra Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere hanno infatti presentato domanda per accedere ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza messi a disposizione dall’avviso pubblicato a marzo 2023, nell’ambito delle Misure 1.1 “Infrastrutture digitali” e 1.2 “Abilitazione al cloud per le PA locali”.

Il piano del Dipartimento per la trasformazione digitale

A comunicarlo è il Dipartimento per la trasformazione digitale, secondo cui il totale dei finanziamenti richiesti dalle strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale per migrare in cloud dati e applicativi, è di oltre 263 milioni di euro. Il tutto avviene nell’ambito della Strategia Cloud Italia, realizzata dallo stesso Dipartimento in sinergia con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Il piano contiene gli indirizzi strategici per il percorso di migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della Pubblica Amministrazione. La Strategia traccia inoltre un percorso guidato per accompagnare circa il 75% delle PA italiane nella migrazione dei dati e degli applicativi informatici verso il cloud, in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Questo importante risultato, in linea con quanto previsto dal Pnrr, è stato raggiunto grazie a un intenso lavoro di squadra che ha visto protagonisti il Dipartimento per la trasformazione digitale, il Polo Strategico Nazionale, le Regioni e le eccellenze dell’ecosistema digitale italiano. La grande adesione che abbiamo registrato da parte delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere dimostra la determinazione del nostro sistema sanitario nell’adottare soluzioni innovative per soddisfare le esigenze dei cittadini e del personale. La migrazione al cloud apre nuove opportunità per le strutture sanitarie che potranno offrire servizi digitali più moderni e sicuri, a vantaggio di tutti”, spiega in una nota il Sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti.

La ripartizione dei fondi e le modalità di migrazione

Grazie alla piattaforma PA Digitale 2026, Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere hanno richiesto, in particolare, una cifra pari a 119 milioni di euro per la Misura 1.1 “Infrastrutture digitali” e 144 milioni per la Misura 1.2 “Abilitazione al cloud per le PA locali”.

Una sinergia tra le Misure, entrambe attivabili nel medesimo Avviso, che ha consentito ampia flessibilità alle strutture sanitarie nella scelta delle modalità di migrazione, con la possibilità di: migrare tutti i dati e servizi verso l’infrastruttura Psn; migrare tutti i dati e servizi verso infrastrutture della PA adeguate e/o verso soluzioni cloud qualificate; scegliere una soluzione mista (per esempio migrare una parte di dati e servizi verso l’infrastruttura PSN e un’altra parte verso infrastrutture della PA adeguate e/o verso soluzioni cloud qualificate).

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