LE PROPOSTE DELL'ITALIA

Tlc, Butti: “La chiave è separare le reti dai servizi ma serve una deregulation della fibra”

Nell’ambito del Digital Network Act Ue imminente la presentazione di un pacchetto di misure. Secondo il Sottosegretario all’Innovazione lo scorporo consente di creare operatori wholesale only con infrastrutture nazionali controllate dai governi. Riflettori sull’edge computing: “Non bastano Ftth e 5G, bisogna migliorare prestazioni e qualità dei servizi”

Pubblicato il 12 Apr 2024

butti

Bisogna puntare alla “separazione delle reti dai servizi. Se consideriamo le esigenze di sicurezza nazionale e  geopolitiche, le reti separate consentono la nascita di operatori wholesale only con reti nazionali controllate dai rispettivi governi”. A dirlo è il Sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, che in un’intervista con il Corriere della sera ha analizzato lo scenario europeo in vista della presentazione a Bruxelles di una serie di proposte a nome del governo italiano per il Digital network act, lo strumento che ambisce a ridefinire l’assetto regolamentare del settore.

Butti ha evocato reti aperte e capacità di offrire servizi wholesale armonizzati a livello europeo. “Ma è a livello paneuropeo che va cercato il confronto competitivo tra operatori di servizi, che potranno così competere con i giganti americani e asiatici avvalendosi di forti economie di scala sui mercati dei servizi offerti su base continentale. Per far ciò l’Europa dovrebbe avviare una politica di deregolamentazione del mercato della fibra, con misure che incentivino la separazione della rete dai servizi e che regolamentino in modo più stringente gli operatori verticalmente integrati”.

La necessità di un’infrastruttura davvero performante

A questo è necessario aggiungere un’infrastruttura evoluta di edge cloud computing. “Come abbiamo indicato nella strategia broadband del governo, l’edge serve per migliorare le prestazioni e la qualità dei servizi per i consumatori e le imprese”, ha precisato Butti, rimarcando che “non basta costruire le nuove reti Ftth e 5G Standlone, bisogna fare in modo che queste reti siano efficienti e con servizi di qualità. Inoltre, riguardo allo spettro di frequenze ancora da assegnare, potrebbero essere usate almeno in parte solo per servizi paneuropei, con la ripartizione dei ricavi tra gli stati membri”.

Del resto, “ci vuole molta prudenza ed è sicuramente escluso che possa essere finanziato con soldi pubblici. È invece necessario che le reti in fibra siano effettivamente realizzate e realmente collegate alle case funzionanti. Il modo migliore per spegnere il rame è realizzare reti Ftth assolutamente performanti, in questo modo consumatori e imprese adotterebbero senza esitazione le nuove connessioni”.

Il tema del consolidamento a livello europeo

Butti ha anche commentato la situazione di mercato e le idee che circolano nel Vecchio continente per rivitalizzarlo. “Ciò che affligge le Tlc europee è una crisi di sistema competitivo e non di tecnologie: occorre intervenire sul primo, se si vuole che le seconde creino valore. Spesso si invoca un mercato unico europeo attraverso un consolidamento che dovrebbe portare ad avere 4-5 grandi operatori a livello continentale, una richiesta che non tutti sostengono con con convinzione”.

Il Sottosegretario ha sottolineato che “da una parte non sembra che i governi europei intendano rinunciare alle loro prerogative nazionali e al controllo dei rispettivi operatori nazionali. Gli stessi operatori Tlc del nord europa, da Telenor a TeliaSonera o a Kpn, spesso citati come esempi, sono ancora oggi controllati dai rispettivi governi. Dall’altra, gli operatori telecom sono sostanzialmente contrari a un consolidamento a livello europeo e nei fatti chiedono un consolidamento solo a livello nazionale”. Il punto vero, secondo Butti, è che “nessun governo accetterà di ridurre il livello di concorrenza in ambito nazionale e di aumentare i prezzi per non tradire i consumatori e imprese che devono competere con quelle degli altri paesi europei ed extraeuropei”.

In effetti, “se si vuole creare un vero mercato europeo delle telecomunicazioni l’obiettivo deve essere chiaro: consumatori e imprese devono essere liberi di acquistare i servizi Tlc in tutta Europa, senza limitazioni e da qualunque operatore”. Un principio di libertà che rafforza l’economia del continente e va a sostegno della crescita, elementi a cui dovrebbe ispirarsi la stessa Commissione europea che, ha ricordato Butti, in un white paper dello scorso febbraio dedicato alle infrastrutture di connettività, riafferma la necessità di completare il mercato unico delle comunicazioni elettroniche”.

Il sottosegretario ha infine sottolineato che “per creare un mercato europeo delle Tlc bisognerebbe dimenticarsi del roaming, dando la possibilità ai consumatori di scegliere liberamente l’operatore in tutta Europa e senza confini nazionali e senza extra costi, sulla base solo delle offerte commerciali e della qualità dei servizi offerti. La cancellazione del roaming porterebbe al consolidamento del mercato così tanto richiesto dagli operatori continentali”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati