A partire da domani Tim avvierà il processo di dismissione delle prime 62 centrali interamente in rame. Prende così il via il piano di switch-off della rete di accesso in rame che prevede il progressivo spegnimento di oltre 6.700 centrali, sulle circa 10.500 esistenti, entro il 2028. La campagna di smantellamento dell’infrastruttura di vecchia generazione, si legge in una nota della telco, ha l’obiettivo di “favorire l’adozione delle nuove tecnologie in fibra ottica e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese”.
lo switch-off
Tim, la rete in rame va in soffitta: via alla dismissione di 62 centrali
Il piano dell’operatore prevede che la transizione sia completata entro il 2028 spegnendo complessivamente 6.700 hub, più del 60% del totale. I clienti verranno migrati alla banda ultralarga. La chief network operations & wholesale officer, Elisabetta Romano: “Parte una importante fase di trasformazione della rete di accesso”

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