Le trasformazioni implicate dall’operazione Netco di Tim si potrebbero configurare “come un vero e proprio tsunami, in quanto un cambiamento strutturale così rilevante, come la separazione proprietaria – con conseguente superamento del modello dell’integrazione verticale di Tim – porta, inevitabilmente, a dover ripensare tutti i parametri e tutti gli obblighi, così come delineati negli ultimi 25 anni nelle varie analisi di mercato”. L’ha detto Antonio Martusciello, presidente dell’Organo di vigilanza di Tim, esponendo alla Camera la relazione annuale e ricordando che la società “ha avviato un processo di riorganizzazione strutturale delle proprie attività, al termine del quale sarà realizzata la separazione proprietaria tra l’attività di gestione della rete e quella dei servizi”. Più nel dettaglio, nel luglio del 2022 Tim ha iniziato una revisione generale della propria organizzazione, con l’obiettivo di superare l’integrazione verticale e ridurre l’indebitamento, compresa la possibilità di separare gli asset infrastrutturali di rete fissa (NetCo) dai servizi (ServiceCo, comprendente Tim Consumer, Tim Enterprise e Tim Brasil).
la RELAZIONE ANNUALE ODV
Netco, tsunami regolatorio in vista. Martusciello: “Ripensare tutti i parametri e gli obblighi”
Il presidente dell’Organo di vigilanza Tim : “La separazione proprietaria rappresenta un cambiamento strutturale rilevante e il conseguente superamento del modello dell’integrazione verticale porta, inevitabilmente, a un cambio di passo. E dovranno essere ridefinite necessariamente le stesse funzioni di vigilanza, auspichiamo un opportuno coinvolgimento”

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