MISSIONE ASI

Parmitano, ecco la “passeggiata spaziale”

L’astronauta, primo italiano a compiere un’attività extraveicolare, è uscito con il collega Chris Cassidy dalla Iss. La “Extra-vehicular Activity” durerà oltre 6 ore, durante le quali i due uomini svolgeranno attività di manutenzione all’esterno della stazione orbitante

Pubblicato il 09 Lug 2013

Il grande momento è arrivato. Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare, è uscito intorno alle 14.15 dalla camera di compensazione della Stazione spaziale internazionale (Ssi) per iniziare la prima “passeggiata” spaziale (vedi qui lo streaming in diretta dal sito dell’Asi), o più correttamente attività extraveicolare, mai compiuta da un astronauta italiano.

Il maggiore era arrivato sulla Ssi il 29 maggio scorso, dopo un viaggio di poco meno di sei ore a bordo di una navetta russa Soyuz di nuova generazione partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan.

Prima di uscire l’astronauta ha lasciato un post-it sul frigo della Ssi: “Esco a fare due passi”.

Per circa 6 ore e mezzo l’astronauta di Paternò e il suo compagno di avventura, lo statunitense Chris Cassidy, saranno impegnati in una serie di attività all’esterno della Ssi, come la posa del passacavi di collegamento con il futuro modulo-laboratorio russo Nauka e l’installazione e la sostituzione di impianti per la gestione delle comunicazioni e del calore a bordo della stazione spaziale. A Parmitano, che lavorerà sospeso nel vuoto, assicurato alla stazione orbitale per mezzo di un cavo, spetterà inoltre il compito di operare sulla piattaforma del braccio robotico della stazione, controllato dall’interno della stazione dall’astronauta statunitense Karen Nyberg, che seguirà il tutto dall’interno del modulo di osservazione, la “Cupola”.

La lunga giornata si concluderà intorno alle 20 quando i due astronauti torneranno nella camera di compensazione per poi ricongiungersi agli altri membri dell’equipaggio.

A metà luglio, peraltro, Parmitano compirà una seconda escursione nello spazio.

Il maggiore dell’Aereonautica è il primo della nuova generazione degli astronauti dell’Esa (European Space Agency, Agenzia spaziale europea) ad essere stato assegnato a una missione sulla Iss. La missione, che si chiama “Volare” (nome fortemente evocativo dell’Italia nel mondo), punta a promuovere il futuro dell’esplorazione spaziale dell’Europa e dell’Italia. Parmitano resterà in orbita per sei mesi.

“Mi sento un privilegiato – aveva detto Parmitano ai giornalisti prima di partire per la missione – ma sono frutto del sistema italiano. Ho frequentato scuole in Italia, sono pilota dell’Aeronautica e dell’Esa e ho avuto la grande opportunità dal mio Paese di poter intraprendere il sogno che ho cullato sin da bambino: volare. In pochi sanno che il 40% dei pezzi della parte abitabile dalla Stazione Internazionale Spaziale sono costruiti in Italia. Nel corso della missione cercheremo di studiare il corpo umano e i suoi effetti fisiologici in microgravità” aveva concluso l’astronauta siciliano che in oltre due anni si è preparato allo Star City, alle porte di Mosca, e al Johnson Space Center di Houston della Nasa. Nei suoi ruoli ci sono, tra gli altri, quello di comandante in caso di emergenza e quindi di attracco con la stazione internazionale.

Franco Malerba fu il primo austronauta italiano ad andare in orbita il 31 luglio 1992. Altri connazionali che negli ultimi 20 anni si sono cimentati in imprese spaziali sono Roberto Vittori, Umberto Guidoni, Paolo Nespoli e Samantha Cristoforetti.

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