Il mercato dei servizi cloud è in continua evoluzione, con il panorama globale dominato da un numero ristretto di hyperscaler, ovvero quei provider cloud in grado di gestire infrastrutture enormi e in rapida espansione. Questi attori, tra cui Amazon Web Services (Aws), Microsoft Azure e Google Cloud, stanno accrescendo continuamente la loro quota di mercato, mentre i provider di telecomunicazioni (telcos) e i Cloud Service Provider di livello 2 (Tier 2 CSPs) tentano di adattarsi a una realtà sempre più competitiva. Tuttavia, in un contesto dove l’edge computing e il 5G stanno emergendo come tecnologie chiave per il futuro, le alleanze strategiche tra telcos e hyperscaler sono destinate a giocare un ruolo cruciale.
La crescita degli hyperscaler nel mercato cloud
Secondo i dati di una comparazione fra le annate 2016/2019 forniti da Omdia, nel 2019 i cloud hyperscaler detenevano il 35% del mercato globale dei servizi cloud off-premises, con un aumento di ben 11 punti percentuali rispetto al 2016. Questo cambiamento testimonia una tendenza di lungo termine che vede i grandi player cloud espandere la loro presenza in tutti i settori, dai servizi di calcolo alla gestione dei dati e oltre. Allo stesso tempo, i Tier 2 CSPs, che nel 2016 controllavano quasi il 60% del mercato, hanno visto la loro quota scendere al 50% nel 2019.
In parallelo, i provider di telecomunicazioni, che nel 2016 avevano il 18% del mercato, sono scesi al 15% nel 2019. Nonostante la perdita di quota, le telco continuano a essere attori significativi nel panorama del cloud, con capacità infrastrutturali che le rendono concorrenti ancora rilevanti per i cloud hyperscaler, specialmente nelle aree di edge computing e 5G.
La collaborazione tra hyperscaler e telco
In un mercato sempre più competitivo, la collaborazione tra hyperscaler e telco sta diventando una strategia fondamentale per soddisfare la crescente domanda di servizi cloud e edge computing. Le alleanze tra questi attori stanno trasformando il panorama delle telecomunicazioni e del cloud, creando nuove opportunità di business e migliorando la qualità dei servizi offerti.
Alcuni esempi di queste collaborazioni avvenute in passato includono:
- AWS e Verizon: hanno unito le forze per offrire soluzioni di mobile edge computing (Mec) negli Stati Uniti, creando nuove opportunità per applicazioni che richiedono bassa latenza.
- Google Cloud e Telefónica: hanno siglato una partnership per il deployment di Mec in Spagna, rafforzando l’adozione di soluzioni cloud e edge in Europa.
- Google Cloud e Orange: collaborano su una serie di soluzioni che includono il cloud, l’edge computing e i servizi di cybersecurity, con particolare focus sull’Europa.
- Ibm Cloud e AT&T: lavorano insieme per gestire applicazioni in ambienti cloud ibridi, ampliando le opportunità per la gestione di servizi mission-critical.
- Microsoft e Azure Space: con il lancio di Azure Space, Microsoft ha portato i servizi cloud nello spazio, aprendo nuovi orizzonti per il cloud computing globale.
Queste alleanze strategiche sono indicative di un cambio di paradigma, dove le telco non competono solo con gli hyperscaler, ma si sono alleate con loro per sfruttare insieme le opportunità offerte dall’edge computing e dal 5G.
Edge computing: il futuro della collaborazione
L’evoluzione del cloud non è solo una questione di volume e scalabilità, ma anche di latenza e prossimità ai dati degli utenti finali. Con l’espansione delle reti 5G e la crescente richiesta di prestazioni ultra-rapide, l’edge computing sta emergendo come una componente fondamentale per garantire che i dati possano essere elaborati più vicino alla fonte, riducendo la latenza e migliorando l’efficienza complessiva dei sistemi.
Omdia prevede una fase di “evoluzione dell’edge”, durante la quale la maggior parte degli hyperscaler, delle telcos e dei Tier 2 CSPs accelereranno il rilascio di servizi edge per rispondere alla crescente domanda di cloud. Si vedrà anche un aumento dello sviluppo di applicazioni open-source, specificamente progettate per funzionare all’interno dei data center edge, spingendo ulteriormente l’adozione delle soluzioni di edge computing.