ANTITRUST

Almunia: “Successo Ott non li autorizza ad abusi di posizione dominante”

Il commissario Ue alla Concorrenza tiene una lectio magistralis alla London School of Economics: “Avere successo online non è certo un crimine ma non bisogna approfittarne bypassando le regole della corretta competizione”

Pubblicato il 12 Nov 2013

almunia-concorrenza-120314184356

Essere un’azienda online di successo non è certo un crimine, anzi le Internet companies hanno tutto il diritto di perseguire il successo, ma guai ad abusare della propria posizione dominante sul mercato: il monito arriva dal commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia, che ha commentato una serie di casi di alto profilo finiti nel mirino dell’antitrust.

“Essere in una posizione dominante o anche un gatekeeper non rappresenta di per sè un abuso; abusare di queste posizioni invece è sbagliato”, ha affermato Almunia in una lezione sulla concorrenza nel mondo online tenuta alla London School of Economics. “E’ solo l’abuso, non la creazione di una posizione dominante, che è vietato dalle leggi sulla concorrenza dell’Unione europea“.

Almunia ha sottolineato che nessuna azienda può essere sanzionata solo perché “è la migliore, ha più successo, o anche più fortuna di altre”.

Google, come noto, ha offerto delle concessioni all’Ue sulle modalità con cui mostra i risultati delle ricerche per poter chiudere la lunga indagine antitrust a suo carico e evitare una multa di diversi miliardi di dollari. L’Ue ha chiesto un commento sulle concessioni di Google ad altre aziende e i concorrenti stanno vagliando le proposte; l’eventuale patteggiamento sarebbe per Google legalmente vincolante ma non sarebbe un’ammissione di aver infranto le regole anitrust europee.

“Applicare le regole antitrust qui significa proteggere gli utenti, che possono scegliere i servizi che preferiscono in base ai meriti che ciascuno vi riconosce”, ha spiegato Almunia. “Vuol dire anche difendere gli incentivi a innovare su tutta la filiera, così che gli utenti possano sempre godere di nuovi e migliori servizi sul mercato”.

Almunia ha anche detto che l’antitrust europeo sta esaminando le prove raccolte dopo le ispezioni a sorpresa effettuate a inizio anno presso alcune delle maggiori telco europee: la francese Orange, la tedesca Deutsche Telekom e la spagnola Telefonica sono ora oggetto di un’indagine Ue su come gestiscono il traffico Internet.

“Vogliamo assicurarci che queste aziende non abusino della loro posizione dominante peggiorando la qualità del servizio offerto o limitando la velocità di contenuti di terze parti per favorire i propri”, ha spiegato Almunia.

Gli Internet service provider possono scambiarsi traffico tramite una combinazione di servizi wholesale, chiamati anche accordi di peering. Tali accordi sono stati per lo più gratuiti in passato, ma negli ultimi anni le telco hanno spesso chiesto un pagamento laddove esistono forti squilibri di traffico – cioè una società manda molto più traffico Internet dell’altra – e questo ha scatenato una serie di controversie. Come ha spiegato Almunia, gli ex monopolisti controllano ancora larghe porzioni dell’infrastruttura Internet sui loro mercati domestici, perché danno in affitto le reti ad altri provider.

“Stiamo ora esaminando le prove raccolte durante le ispezioni”, ha detto Almunia. “Creare problemi alla connettività all’ingresso delle reti degli incumbent produrrebbe inutili colli di bottiglia e metterebbe a rischio gli stessi obiettivi dell’Agenda digitale, apportando danni all’infrastruttura dell’economia della conoscenza”.

Secondo l’antitrust Ue, Deutsche Telekom, Orange e Telefonica potrebbero aver rallentato le velocità di connessione a Internet a danno dei conocorrnti che richiedono lo scambio di grandi volumi di dati. Le ispezioni a sorpresa sono state effettuate dalle autorità europee dopo gli esposti ai regolatori nazionali presentati dalla Cogent Communications Group, un Internet provider con sede a Washington il cui Ceo David Schaeffer aveva denunciato il fatto che le telco europee non davano sufficiente capacità di downloading per soddisfare la domanda degli utenti finali e le connessioni non erano abbastanza veloci da permettere a fornitori come Cogent di fornire servizi adeguati ai loro clienti.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati