STRATEGIE

Nokia rinuncia (per ora) a fare shopping da Alcatel-Lucent

L’ipotizzata acquisizione delle divisioni wireless e Ip-routing non è più negli interessi della finlandese, ma non è detta l’ultima parola

Pubblicato il 20 Nov 2013

Nokia abbandona per il momento l’intenzione di acquisire parte delle attività di Alcatel-Lucent: l’azienda finlandese avrebbe valutato l’opportunità di inglobare alcune linee di business del produttore di attrezzature francese, ma avrebbe deciso di rinunciare perché l’operazione sarebbe troppo complicata e costosa, come riporta il Wall Street Journal.

Il board di Nokia ha appena approvato la cessione del suo ramo di attività legato alla produzione di handset a Microsoft per concentrarsi sulle attrezzature di rete mobile e altre attività più redditizie. Di recente Nokia ha guardato con interessse alle divisoni wireless e Ip-routing di Alcatel ipotizzando di inserirle all’interno della sua Nsn. Dopo attenta valutazione ha però deciso di non aprire negoziati formali con Alu.

Un deal tra Nsn e Alcatel potrebbe essere complicato, commenta il Wsj. Inannzitutto, Alcatel gestisce attualmente tipi di attività – come l’optical networking – da cui Nsn è uscita dopo aver snellito le sue operazioni. Inoltre, Alcatel è diventata un obiettivo decisamente più costoso perché gli utili sono migliori del previsto e i piani di riduzione dei costi più drastici. Le azioni di Alcatel hanno guadagnato quasi il 200% da inizio anno.

Nokia, però, si attende un bel guadagno dalla vendita del business dei cellulari a Microsoft: grazie a questa operazione, l’azienda finlandese avrà l’equivalente di 8 miliardi di euro cash, più di quanto abbia a disposizione la diretta rivale Ericsson. Perciò, come parte della sua strategia di rilancio, Nokia probabilmente tornerà a pensare a un accordo con Alcatel-Lucent. Un deal tra i due produttori di attrezzature telecom è uno dei possibili scenari per il consolidamento in atto nel settore: il progetto è per ora abbandonato ma non è escluso che torni alla ribalta in un secondo momento.

Anche le banche d’affari e il ministero delle Finanze francesi sono favorevoli a un accordo tra Nokia e Alcatel, soprattutto da quando il gruppo francese si trova in rosso. Le due compagnie hanno discusso possibili legami sia a fine 2012 che a inizio 2013.

Alu però potrebbe non essere propensa a un matrimonio con Nokia o alla cessione di attività come le reti mobili ultra-veloci e il routing Ip considerate core. Il nuovo Ceo di Alcatel, Michel Combes, ha avviato una profonda ristrutturazione per mettere fine ad anni di perdite, generate dopo il merger, nel 2006, tra Alcatel e l’ex divisione di At&t Lucent Technologies. Il suo “Shift Plan” prevede di tagliare 10.000 posti di lavoro su scala globale e di riorientare Alcatel verso una serie di attività, tra cui appunto Ip-routing, cloud computing e nuove reti mobili broadband, considerate più redditizie. Alcatel venderà anche attività non-core per un valore di un miliardo di euro, le divisioni wireless e il routing Ip non sono sul piatto. Nel medio termine è invece più probabile la cessione della divisione enterprise, quella che vende sistemi telefonici alle imprese.

Il piano di Combes piace agli investitori e il Ceo ha assicurato che il suo primo impegno è di portare avanti lo Shift Plan, anche se non ha escluso che “creerà opzioni, in base a dove si indirizzerà il mercato nel lungo termine”.

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