I FONDI

Agenda digitale, il Mise mette sul piatto 400 milioni

Il finanziamento mira ad accrescere la competitività delle imprese italiane e favorire il superamento dall’attuale fase di stagnazione economica, spiega una nota del ministero. Riflettori su nanotecnologie, salute, formazione e trasporti intelligenti

Pubblicato il 05 Dic 2014

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Agenda digitale e industria sostenibile al centro dell’azione del Mise. Il ministero dello Sviluppo economico ha definito due nuovi interventi del Fondo per la crescita sostenibile per accrescere la competitività delle imprese italiane e favorire il superamento dall’attuale fase di stagnazione economica, attraverso lo sviluppo di progetti innovativi in grado di realizzare significativi avanzamenti tecnologici.

I due interventi, denominati “Agenda digitale” e “Industria sostenibile”, seguono il primo intervento del Fondo per la crescita sostenibile, attuato nello scorso mese di ottobre, diretto principalmente a cogliere le proposte di innovazione provenienti dalle imprese di piccola e media dimensione negli specifici ambiti tecnologici individuati dal programma europeo “Horizon 2020”.

Il primo intervento del Fondo per la crescita sostenibile ha ottenuto un grande riscontro da parte delle imprese, le risorse finanziarie disponibili, pari a 300 milioni di euro, si sono, infatti, esaurite nelle prime due giornate di apertura dello sportello agevolativo, quando sono state presentate 271 domande a fronte di un ammontare complessivo di spese in ricerca e sviluppo previste pari a circa 525 milioni di euro.

Sulla base dell’ampio interesse manifestato dalle imprese nei confronti del primo bando, gli interventi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile” sono stati predisposti dal ministero dello Sviluppo Economico per completare il quadro di azione del Fondo per la crescita sostenibile, al fine di cogliere, anche, le proposte di innovazione delle imprese che prevedono la realizzazione di grandi progetti di ricerca e sviluppo e sono in grado di realizzare un vero e proprio salto di paradigma tecnologico, incidendo significativamente sulla capacità competitiva del sistema imprenditoriale.

I progetti di ricerca e sviluppo oggetto degli interventi devono, infatti, prevedere spese ammissibili comprese tra i 5 milioni di euro e i 40 milioni di euro e devono essere relativi a specifici ambiti di intervento, quali, per “Industria sostenibile”, le tecnologie abilitanti fondamentali (micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) e alcune specifiche tematiche rilevanti (processi e impianti industriali, trasporti, aerospazio, Tlc, tecnologie energetiche, costruzioni eco-sostenibili e tecnologie ambientali) mentre, per “Agenda digitale”, le tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e alcuni specifici settori applicativi (salute, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della PA, telecomunicazioni e fabbrica intelligente).

Proprio in virtù dell’elevata selettività che caratterizza gli ultimi due interventi del Fondo per la crescita sostenibile sono state previste delle modalità di valutazione articolate e in grado di selezionare solo i progetti migliori. La valutazione viene effettuata sempre sulla base di criteri predefiniti e secondo procedure in grado di garantire la piena trasparenza delle operazioni effettuate.

La dotazione finanziaria prevista dai due bandi, pari a 150 milioni di euro per “Agenda digitale” e 250 milioni di euro per “Industria sostenibile”, definisce, insieme a quella prevista per il primo bando, una dotazione finanziaria complessiva di 700 milioni di euro che il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione delle imprese per innovare i propri processi e i propri prodotti lungo le direttrici di crescita sostenibile individuate dal programma “Horizon 2020”.

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