IL RAPPORTO

Cybersecurity, Italia a secco di competenze

Secondo il rapporto del Cis, nella PA le risorse tecnologiche sono sottoutilizzate a causa della carenza di figure specializzate. Baldoni: “Focalizzare maggiormente l’Agenda digitale sui temi della sicurezza”

Pubblicato il 16 Gen 2015

Mario Dal Co

security-140612172500

“Da qui a 10 anni la correlazione tra prosperità economica di una nazione ed il fatto che questa nazione possegga capacità cyber avanzate sarà molto stretta” è questa l’apertura dell’Italian Cyber Security Report 2014 curato dal prof. Roberto Baldoni e da Luca Montanari per conto del Research Center of Cyber Intelligence and Information Security “Sapienza” Università di Roma (Cis) presentato all’Aula magna della Sapienza il 14 gennaio 2015, davanti ad un pubblico ampio e interessato.

Giustamente interessato. Il Rapporto è ben strutturato e chiaro: insiste sulla necessità di creare un ecosistema favorevole allo sviluppo delle competenze e della capacità imprenditoriali, quelle delle Pmi in primo luogo. Ep er la prima volta sviluppa, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), l’indagine quadro sulla situazione nella Pubblica amministrazione italiana: un contributo positivo, di conoscenza, anche a livello europeo. Consapevolezza della minaccia e capacità difensiva della Pubblica Amministrazione, è il sottotitolo del Rapporto, il cui contributo di conoscenza si basa su un questionario inviato insieme ad AGID alle diverse amministrazioni pubbliche e su tre casi studio importanti: Corte dei Conti, Inps, Friuli Venezia Giulia.

Il questionario (circa 60 domande) si concentra sulla misurazione di tre dimensioni: organizzazione, difesa e consapevolezza, destinate a fornire gli indicatori-chiave su cui si basa sia l’analisi dei fattori di successo e di criticità, sia il ricettario dei suggerimenti, con il quale si conclude il Rapporto.

Il campione di amministrazioni cui inviare il questionario, individuato da Agid, ha retto, presentando comunque risultati biased, ossia leggermente distorti, rispetto alla realtà, per la nota propensione a rispondere più volentieri da parte di coloro che si sono dati fare, questione antica dei sondaggi volontari sulla PA. Questo effetto di autoselezione si accentua con le informazioni che si possono trarre dai tre case study, che quindi vanno presi per gli aspetti procedurali ed organizzativi che segnalano.

Nel valutare le risorse utilizzate dalle amministrazioni, la conclusione è che quelle tecnologiche, pur insufficienti, siano comunque sottoutilizzate a causa della carenza di figure professionali in grado di utilizzarle al meglio, per fronteggiare le minacce e gli attacchi alla sicurezza digitale.

In apertura dei lavori il prof Luigi Mancini, vicedirettore del Cis, ha sottolineato come il Centro si stia ponendo come animatore di una rete istituzionale e di ricerca di riferimento sulle questioni della cybersecurity, ricordando i progetti internazionali in cui il Centro è presente Tra questi di particolare rilievo Sunfish, acronimo che non ha a che fare con la pesca, ma con l’obiettivo di integrare risorse private e pubbliche, garantendo un elevato livello di sicurezza. Significativo, Sunfish, anche per la presenza, come riferimento per tutto il gruppo dei partner euuropei, del Ministero dell’Economia, cche potrà utilizzare i risultati al fine di assicurare il delicato passaggio alla propria gestione dell’amministrazione del personale del Ministero degli Interni. E Baldoni, Direttore del Centro, ha introdotto il Rapporto con una rapida panoramica di alcune delle criticità recenti (Ramsonware, offensiva che ha di fatto sequestrato i fila di milioni di utenti, con vere forme di pagamento del riscatto per “liberarli”; Denial of service che ha investito la rete della Sony e di Microsoft; Cyber espionage che avrebbe attaccato, forse non da parte di paesi nemici, la Commissione Europea; e ancora Wiping che ha coinvolto Sony ed il suo archivio multimediale; Cyber2Phiysical, che ha spento uno dei forni di Thyssen passando per la rete commerciale; Dox(x)ing che ha trafugato documenti multimediali personali, tra cui foto di personalità importanti, in violazione della privacy. Questi esempi dimostrano una evoluzione di capacità di intervento, che lavora anche sui big data, per creare dossier individuali anche di persone che non sono esposte individualmente sui social network. In questo momento la sanità americana sembra esposta con particolare intensità a tali attacchi, probabilmente per la grande quantità di informazioni personali disponibili, e il relativamente basso costo o sforzo di accedervi forzando i sistemi.

All’interno dei tre casi di studio: Corte dei Conti, INPS e Regione Friuli Venezia Giulia, l’aspetto più sorprendente mi sembra quello di Corte dei Conti, con la scelta di incidere sull’organizzazione. Come si è visto dal Rapporto, la più grave carenza delle pubbliche amministrazioni consiste proprio nella scarsa attenzione al ridisegno dei processi e all’applicazione dei competenze nuove e adeguate ai temi della cybersecurity della crash recovery e della business continuity. Corte dei Conti,con l’adozione delle metodologie ITILv3, che consentono l’individuazione delle best practice, investe l’organizzazione del lavoro e lo schieramento delle competenze all’interno della classiche fasi Transition e Operation della metodologia ITIL. Diviene in questo modo un riferimento anche per le altre amministrazioni, verso le quali fornisce know how.

Nelle conclusioni Baldoni raccomanda una migliore focalizzazione dell’Agenda Digitale sulla cybersecurity: lamenta l’inerzia sulla riduzione del numero dei data center, per quella che considera la necessaria riduzione della “superficie di attacco”. Ricorda che questa riduzione dei centri operativi è anche una riduzione dei centri di spesa e quindi della spesa. Ma ricorda che questi risparmi si ottengono da investimenti, non da tagli preventivi e raccomanda una visione della cybersecurity come opportunità di sviluppo, sia diretta sia di contesto, come si diceva in apertura di questa nota.

Riassumiamo le raccomandazioni finali, in una rappresentazione:

La Direttrice generale dell’Agid, Alessandra Poggiani, oltre a manifestare soddisfazione per questa prima collaborazione sul Rapporto, ha risposto anche sul punto specifico, sul quale Agid era chiamata in causa direttamente, ricordando che la visione è convergente. L’attenzione puntata sulla qualità dei servizi pubblici on line, propria dell’Agenzia, richiede infatti una maggiore semplicità di accesso, sicurezza e affidabilità dei web services e delle app. Proprio ciò che il Rapporto raccomanda con la creazione di un ecosistema in cui la priorità della cybersecurity possa creare nuove opportunità per competenze professionali, occasioni di lavoro e di investimento, attraverso la riduzione dei rischi che corrono reti, infrastrutture e data base, e attraverso una maggiore affidabilità e qualità dei servizi. Forse non c’è contrasto tra le due visioni. Quanto alla convergenza: lo dimostreranno i fatti.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati