LA RELAZIONE

L’Agid spinge sull’IT security: si rafforza il Cert-PA

Nella relazione dell’Agenzia sulle attività svolte tra luglio e dicembre 2014 riflettori sul funzionamento della struttura dedicata alla sicurezza delle amministrazioni. Meccanismi di infosharing e definizione delle azioni di risposta agli attacchi i pilastri della strategia

Pubblicato il 11 Feb 2015

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Identità digitale, sicurezza IT, anagrafe unica, fatturazione elettronica. Sono stati questi i progetti a cui si è dedicata l’Agenzia per l’Italia digitale negli ultimi sei mesi del 2014 edettagliati nella relazione annuale 2014.

Iniziando dalle azioni messe in campo per lo Spid, l’Agenzia ha definito il gantt esecutivo di progetto, identificando ruoli e attività di dettaglio e i soggetti sperimentatori per lo sviluppo e validazione del pilota, sia come Identity Provider, sia come Service Provider. Dal punto vista tecnico è stata fornita assistenza tecnica agli uffici del Dipartimento della Funzione Pubblica per l’elaborazione del Dpcm pubblicato in Gazzetta il 9 dicembre 2014.

Inoltre sono stati studiati e valutati gli scenari di adozione e studiati e definiti i flussi di interazione per l’utilizzo delle credenziali da parte degli utenti. “Il progetto – si legge nella relazione – è stato rivisitato in progress per il dovuto allineamento e sinergia con il concept di Italia Login, l’applicazione di comunicazione e erogazione servizi per cittadini e imprese, che mette al centro l’esperienza utente per semplificare il rapporto amministrazione-cittadino”.

Dal punto di vista della sicurezza e della privacy dello Spid, Agid ha elaborato proposte di allineamento dei controlli all’antiriciclaggio e furti di identità e svolti specifici incontri con Abi, Banca D’Italia e l’Ufficio Legislativo della Funzione Pubblica.

L’Agenzia guidata da Alessandra Poggiani ha focalizzato l’attenzione sulla security. In questo senso da ricordare che nel febbraio 2014 è stata avviata l’operazione del Pilota, cominciando ad erogare i servizi di base del Cert-PA ad una platea ristretta di amministrazioni, selezionate in base alla capacità e disponibilità a collaborare al consolidamento delle procedure operative e dei modelli di servizio del Cert e delle amministrazioni ad esso afferenti. “Tale attività – spiega Agid – viene condotta essenzialmente attraverso una verifica sul campo degli strumenti, procedure e regole reali zzate espressamente per l’attività della struttura”.

In particolare nella seconda parte dell’anno è stata definitivamente consolidata la procedura operativa fondamentale, che è quella di risposta agli incidenti, Irpa (Incident Response per la Pubblica Amministrazione). L’Agenzia ha sperimentato diversi meccanismi di protezione delle informazioni, spaziando dalla generazione di archivi cifrati con password, alla crittografia asimmetrica open source e definito il modello di comunicazione interna ed esterna. Il modello viene utilizzato anche per lo scambio con le altre strutture nazionali di sicurezza cibernetica con le quali sono stati attivati e consolidati rapporti.

La fase pilota è partita e al contempo è stata avviata la progettazione e realizzazione della piattaforma di scambio delle informazioni che costituisce il modello prototipale di quella, oggetto di fornitura nell’ambito della gara per i servizi per il Cert.

Altro progetto chiave che ha tenuto Agid impegnata e l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) per la quale è stato già stato emanato il decreto attuativo mentre l’adeguamento del regolamento anagrafico è in fase di emanazione. Come per lo Spid, l’Agenzia ha supportato gli uffici legislativi di competenza (Ministero degli Interi ni e Dipartimento della Funzione Pubblica) per il completamento del quadro normativo per l’attuazione e il funzionamento Anpr, incluse le proposte di modifica che permettano di inserire nell’Anpr anche i dati dello Stato Civile, con l’obiettivo di ampliarn e i contenuti e le funzionalità, anche a valle dell’analisi per l’integrazione dell’anagrafe nel framework di Italia Login e integrazione con il sistema pubblico di identità digitale.

In particolare, sono state proposte modifiche per prevedere l’istituzione, nell’ambito dell’Anagrafe Nazionale, di un archivio informatizzato contenente i registri dello stato civile tenuti dai comuni.

Infine, ma non meno importanti, le strategie per la diffusione di e-fattura e pagamenti digitali nella PA. “Sono state svolte le attività di raccolta di nuove adesioni al sistema dei pagamenti da parte delle PA locali e centrali e erogate le attività di assistenza alle PA già avviate, con particolare attenzione all’incremento dell’utilizzo del sistema – sottolinea l’Agenzia – E’ st ato svolto il monitoraggio dei volumi di utilizzo dell’infrastruttura e compilazione statistiche”. Anche in qiesto l’Agenzia ha dato assistenza alle Banche, Poste e Istituti di Pagamento già operativi sul sistema, nonché assistenza tecnica e specialistica alle Banche e agli Istituti di Pagamento per nuove adesioni, attraverso la stesura dei piani di avvio e per la realizzazione dei singoli progetti per l’attivazione dei singoli strumenti di pagamento.

Sono state messe in essere le attività di promozione e comunicazione del funzionamento

dell’infrastruttura nodo dei pagamenti per aumentare l’adesione al sistema

Questa azioni hanno fatto sì che crescesse il numero delle PA aderenti al sistema. Al 31 dicembre 2014 erano 34 amministrazioni pubbliche attive sul sistema, di cui 7 amministrazioni centrali, 10 Regioni e 9 Comuni. Fra i nuovi

aderenti: Agenzia Italiana del Farmaco, Aifa, Ministero dello Sviluppo Economico, Inail, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Corpo Forestale dello Stato.

Per facilitare la diffusione di strumenti digitale di pagamento è’ stato attivato il circuito Cb quale tramite per l’adesione delle banche, quello Icbpi a fare da tramite per l’adesione delle banche popolari proprie aderenti nonché il circuito europeo Mybank quale tramite per l’adesione delle banche proprie aderenti.

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