LA SENTENZA

Unbundling 2013, il Tar boccia i ricorsi di Telecom e Fastweb

Il calcolo del Wacc è esatto, sostiene il Tribunale. Dunque le obiezioni delle due telco presentate per ragioni del tutto opposte sono rispedite al mittente. E’ quanto apprende CorCom dalla lettura della sentenza sul caso. Infondate anche le obiezioni sull’accesso ai cabinet

Pubblicato il 09 Mar 2015

giustizia-usa-150115160113

Il Tar del Lazio ha bocciato i ricorsi presentati da Telecom Italia e Fastweb con l’obiettivo di annullare – seppur per ragioni contrapposte – la delibera Agcom 747/13 sui prezzi di unbundling per l’anno 2013. E’ quanto si evince dalla sentenza del Tribunale amministrativo depositata in data odierna e che CorCom ha potuto visionare.

In dettaglio, Telecom Italia aveva deciso di fare ricorso lamentando tariffe troppo al ribasso rispetto alla linea dettata dalla Raccomandazione Ue, quantificando il “danno” in circa 110 milioni di euro. Secondo Telecom l’Agcom avrebbe sottostimato i parametri di calcolo del Wacc ossia del costo del capitale, utilizzati per calcolare il prezzo finale. E secondo Telecom non sarebbe inoltre stato garantito “un ragionevole margine di profitto sul capitale investito”.

Nel mirino, da parte della società capitanata da Marco Patuano e Giuseppe Recchi anche la questione dell’apertura dei cabinet: TI ha contestato le previsioni in base alle quali deve realizzare “previo impegno degli operatori richiedenti a remunerare i costi sostenuti” oppure adattare l’armadio per ospitare un Olo richiedente in piùo ancora “annunciare sul portale wholesale l’intenzione di creare nuove infrastrutture di accesso o soprarialzi tre mesi prima”. Per la compagnia si tratta di revisioni non giustificate né proporzionate alle attuali condizioni di mercato dato che accollano a Telecom l’obbligo di stimolare lo sviluppo delle reti altrui.

Fastweb invece, pur condividendo i principi alla base della delibera Agcom, ha lamentato una sovrastima del costo Wacc ed errori di calcolo di costi di rete, di manutenzione correttiva, commerciali e di personale. Fastweb ha puntato il dito l’indice contro l’apertura dei cabinet, nelle aree in cui ha già investito, che “azzera il vantaggio competitivo legittimamente acquisito all’esito dell’investimento da parte di Fastweb senza che ve ne siano i presupposti”. Secondo la controllata di Swisscom l’investimento esistente vanificherebbe la necessità di intervento.

Insomma se per Telecom Italia la quantificazione del Wacc avrebbe determinato una pesante sottostima dei prezzi necessari alla gestione dell’infrastruttura rischiando di rendere non profittevoli gli investimenti, specularmente Fastweb argomenta l’illeggittimità della stessa delibera al contrario, ossia per l’eccessiva e quindi errata quantificazione del Wacc che in estrema sintesi non terrebbe conto della necessità di considerare solo i costi propri di una gestione di impresa efficiente riferita ad una situazione di libero mercato.

Nella vicenda erano entrate anche Wind e Vodafone che hanno eccepito l’inammisibilità del ricorso e la sua infondatezza. E da parte sua l’Aiip è scesa in campo a difesa delle imprese abilitate alla fornitura al pubblico di servizi di comunicazione elettroniche

Il Tar del Lazio ha rimandato dunque le obiezioni di Telecom e Fastweb. “La delibera n. 238/13/CONS, adottata nell’aprile 2013 – si legge nella sentenza – ha proposto per il WACC il più elevato valore di 10,40% rispetto al valore di 9,36% della impugnata delibera n. 747/13/Cons. ma l’Autorità ha dato ampiamente conto dei motivi della differenza, dipendente dalla diversa metodologia di calcolo utilizzata per determinare il valore di uno dei suoi componenti (ERP- Equity Risk Premium) in ragione della diversa finalità degli atti, in quanto nella delibera n. 747/13, non dovendosi individuare un valore prospettico per un intero triennio, il valore dell’ERP per il 2013 è stato calcolato sulla base delle serie storiche, aggiornate al 2012, dei rendimenti delle azioni, ed è risultato pari a 3,2%, da cui il valore del WACC 2013 più basso. Deve pertanto concludersi che la delibera in esame, quanto al profilo appena considerato, non manifesta particolari contraddittorietà”.

Infondate, secondo il Tar, anche le obiezioni (in questo caso coincidenti per Telecom e Fastweb) in merito alla nuova disciplina dell’obbligo di consentire l’accesso al cabinet e dell’obbligo di condivisione del cabinet “atteso che la pur non perspicua e forse perfettibile nuova disciplina – puntualizza il Tribunale – prevede, in realtà, un ventaglio di ipotesi alternative (in estrema sintesi, sopraelevazione del cabinet, realizzazione del cabinet in aderenza da parte di Telecom ovvero autonoma realizzazione da parte degli altri operatori del nuovo cabinet da interconnettere a quello Telecom) tutte soggette a previa verifica tecnica caso per caso e, comunque, tutte cospiranti alla finalità di favorire l’accesso dei nuovi operatori (Olo) ed, anche per tale via, l’infrastrutturazione e l’ammodernamento della rete”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati