A gennaio 2015 il digitale è il mezzo che ha registra l’incremento più alto degli investimenti pubblicitari rispetto allo stesso periodo del 2014 (+8%), mentre nel campo dei settori merceologici l’informatica-fotografia ha vissuto un vero e proprio boom (+89,4%), e le tlc hanno assistito assistono a un calo della spesa in pubblicità del 29,6%, con 10 milioni di investimenti in meno rispetto all’anno precedente. Sono i dati pubblicati da Nielsen, che rispetto all’intero mercato della pubblicità evidenziano per il periodo preso in esame un calo degli investimenti del 6,6%, con gennaio 2015 che ha visto una spesa in pubblicità inferiore di 29 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Parte in sordina il mercato pubblicitario nel 2015 dopo la buona performance dell’autunno – afferma Alberto Dal Sasso, Tam e Ais Managing Director di Nielsen – Gennaio esprime ancora una fase di attesa per le aziende del nostro paese; il Quantitative Easing d’altra parte è partito questa settimana e presto dovremmo cogliere gli effetti sull’economia reale, cosi come la parità Dollaro/Euro potrà favorire l’export”.
Relativamente ai singoli mezzi, la TV chiude il mese con un calo del -4.8%, con andamenti differenti al suo interno, spiegano da Nielsen. I quotidiani confermano il decremento che questo mese si attesta a -9.5%, e i periodici, dopo il lieve miglioramento degli ultimi mesi dell’anno, chiudono gennaio con un -5.0%. Gli investimenti sul mezzo Radio risultano stabili a +0.4%, confermando l’andamento migliore rispetto al totale mercato. “Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato in dettaglio – si legge nella nota di Nielsen – evidenzia un calo pari a -10.4%. Le nostre stime desk sul digitale in generale, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata in dettaglio, per il mese di gennaio porterebbero il web in terreno positivo vicino all’8%”.
Ancora in trend negativo il Cinema (-3,7%) e il Direct Mail (-26.2%). L’Outdoor e il Transit sono i mezzi in controtendenza, in crescita rispettivamente del 7.4% e del 28.5%.
Per quanto riguarda i settori merceologici, al di là di quelli già citati, alla crescita della Distribuzione (+2.8%, pari a 0.5 milioni) e dei Media/Editoria (+10.9%, circa 2.5 milioni), si contrappone il calo dell’Automotive (-4,3%, circa 2.5 milioni) e la frenata delle Tlc. In crescita anche il settore Giochi/articoli scolastici (+62.6%), che complessivamente incrementano l’investimento di 2.6 milioni.
“Il mese di febbraio sembrerebbe dalle prime informazioni ancora difficile – continua Dal Sasso – mentre marzo in tendenza migliore. Il secondo trimestre potrà dare un’idea più chiara dell’andamento del 2015, anche perché l’Expo sarà una realtà in atto. Vedremo come l’Italia, in tutti i settori sarà stata capace di sfruttare al meglio una chiara e non comune occasione di rilancio nella vetrina internazionale”.