Anorc mappa le soluzioni per la fatturazione elettronica. In vista della scadenza del 31 marzo, quando l’obbligo digitale scatterà anche per la PA locali, l’associazione, su indicazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale, si è fatta promotrice di una raccolta dati sui prodotti informatici dedicati a imprese individuali, professionisti e Pmi.
Dai dati emerge che oltre il 95% delle aziende che hanno sviluppato servizi ha come target di riferimento le Pmi, “un numero che riflette il tessuto economico del nostro Paese, visto che l’Italia è i tra i paesi europei in cui il peso delle di piccole e medie imprese è determinate”, spiega una nota di Anorc. Secondo i dati più recenti dell’Istat, infatti, operano nel nostro paese circa 4,4 milioni di piccole e medie imprese.
Tutte le aziende censite offrono non solo soluzioni per la fatturazione elettronica, ma anche per la conservazione digitale a norma delle stesse fatture, segnale questo di quanto sia imprescindibile curare tutte le fasi di vita del documento informatico, dalla sua formazione alla sua corretta conservazione, così come richiesto dalla normativa vigente.
“I nostri associati hanno tutti integrato il servizio di fatturazione elettronica con quello di conservazione a norma, – sottolinea Andrea Lisi, presidente Anorc – perché, come spesso purtroppo ci si dimentica di dire, non solo le pubbliche amministrazioni ma anche i loro fornitori hanno il preciso obbligo di conservare a norma i documenti informatici, tra i quali, appunto le fatture elettroniche”.
Nell’indagine emerge, inoltre, come l’utilizzo delle piattaforme web sia il mezzo prevalentemente scelto dalle aziende per l’offerta delle loro soluzioni. Il web permette, con una larga facilità di utilizzo, operazioni immediate di creazione, trasmissione e conservazione dei documenti informatici. Sulle modalità commerciali con cui le aziende coinvolte si muovono sul mercato, emerge nelle informazioni raccolte, una maggiore frammentazione. “La varietà dei dati è sicuramente frutto della novità che questo tipo di mercato rappresenta nel nostro Paese – spiega l’associazione – Al momento la tipologia commerciale che le aziende offrono ai loro potenziali clienti è orientata all’abbonamento annuale o triennale. Su quest’ultimo punto è chiaro che gli operatori del mercato testeranno sul campo, soprattutto in questa prima fase, le strategie di marketing più idonee ed efficaci anche in base ai risultati di vendita ottenuti”.
Complessivamente si evidenzia una ricca offerta di soluzioni informatiche la cui tendenza è quella di una strutturazione per moduli. Non solo fatturazione elettronica e conservazione digitale quindi, ma anche l’integrazione di altri processi digitali quali protocollo informatico, firma digitale e così via. Il fenomeno che va a strutturarsi, dunque, è quello della nascita di vere e proprie piattaforme di Enterprise Content Management, soluzioni IT che permetteranno di acquisire, archiviare, organizzare e
condividere, in modo facile e veloce, tutti i documenti e i contenuti digitali che transitano in un’organizzazione.
“Come Anorc accogliamo con grande entusiasmo tutte le iniziative tecnologiche e informatiche che permetteranno ai professionisti (e non solo) della digitalizzazione di gestire e controllare al meglio tutti i processi documentali – sottolinea Lisi – Quello che però non ci stancheremo mai di ribadire è che sia le soluzioni IT che i processi devono pienamente soddisfare e rispettare le condizioni che l’attuale normativa richiede: la sicurezza, l’interoperabilità e l’accurata conservazione dei documenti digitali fanno ormai parte dell’assicurazione sul nostro futuro.