Phablet alla conquista del mercato, triplicati in un anno

Secondo le rilevazioni di Flurry Analytics i dispositivi a metà fra smartphone e tablet, si stanno facendo largo in particolare fra gli early adopter. In testa i device Android, ma è stato l’iPhone6 Plus a dare la scossa

Pubblicato il 05 Mag 2015

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Mentre gli occhi del mondo sono puntati sugli smartwatch e sul nuovo orologio nato in casa Apple, i dispositivi che registrano dei dati di vendita in grande crescita sono i phablet, device più grandi di un telefono standard, ma più piccoli di un tablet. A evidenziarlo sono i dati diffusi da Flurry Analytics, società del gruppo Yahoo, che parte nella sua indagine di mercato dall’interesse che sta stimolando negli utenti uno degli schermi più grandi di Apple, l’iPhone 6 Plus. Un fatto che sembra mettere in discussione, sottolineano da Yahoo, una delle frasi celebri di Steve Jobs: ““Nessuno comprerà mai un telefono grande”. Ma “a sei mesi dal lancio di iPhone 6 Plus – sostengono da Yahoo – abbiamo invece visto che le sue caratteristiche hanno avuto un impatto significativo sul mercato globale”.

Per capire meglio questo fenomeno, Flurry di Yahoo ha esaminato gli 1.6 miliardi di dispositivi che traccia ogni mese per analizzare il loro utilizzo a seconda delle dimensioni dello schermo. Per semplificare l’analisi, ci si è focalizzati sui primi 875 dispositivi che hanno effettuato l’87,5% degli accessi a Marzo 2015.

Ne è emerso che i phablet hanno triplicato la loro quota di utenti attivi: “Sembra che gli utenti di tutto il mondo amino particolarmente la combinazione tra schermo grande e vecchia buona telefonia cellulare – sostengono da Yahoo – Addirittura, in alcuni mercati ‘early adopter’” come Taiwan e Hong Kong, la quota degli utenti attivi su phablet è pari al 50%. Sei mesi dopo il lancio dell’ iPhone 6 Plus, i phablet sono la seconda tipologia di dispositivi utilizzati dopo quelli con schermo di medie dimensioni (come l’iPhone 6) e la loro crescita rispetto a un anno fa soltanto è incredibile: a gennaio 2014, i phablet rappresentavano infatti solo il 6 % dei dispositivi utilizzati, mentre a marzo 2015 questa cifra è pressoché triplicata, fino a raggiungere quota 20%. Questa crescita è avvenuta soprattutto a spese dei dispositivi di schermo “medio” che lo scorso anno hanno perso una quota di mercato pari al 9%. Anche i tablet “full size” e i telefoni più piccoli hanno perso quote di mercato, mentre i tablet piccoli si sono mantenuti stabili al 7%”.

Ma nonostante il lancio di iPhone 6 Plus, emerge dalla ricerca, è Android a guidare la rivoluzione dei phablet. Secondo Flurry Analytics, infatti, il 36% dei dispositivi Android attivi nel mese di marzo 2015 era phablet, rispetto al solo 4% di dispositivi su iOS. “Ciò è dovuto – spiegano i ricercatori – al fatto che esiste un unico phablet firmato Apple, lanciato a settembre dello scorso anno e può essere che serva più tempo per gli entusiasti di iOS a salire sul carro dei phablet. Per controllare il tasso di sostituzione dei dispositivi (tenendo conto cioè del fatto che gli utenti possano voler attendere nuove offerte dei loro operatori), abbiamo esaminato il numero di utenti attivi di iPhone e iPhone 6 Plus. Dal lancio di questi due dispositivi, il numero degli iPhone 6 è stato di circa 2,75 volte superiore al numero degli iPhone 6 Plus. Per gli utenti di iOS, il telefono vince ancora sul phablet”.

Secondo i dati forniti da Flurry Analytics, inoltre, i Phablet non sono una moda passeggera: “Il mercato mobile cresce a un ritmo sempre più veloce e le preferenze dei consumatori si evolvono con una rapidità mai registrata prima – spiegano dalla società di ricerca – Il 20% di tutti i dispositivi attivi oggi sono phablet, erano soltanto il 3% due anni fa e non vediamo segnali che questo trend possa invertirsi. Se c’è una lezione da imparare, nella rivoluzione dei phablet, è forse questa: non sottovalutate quello che accade nei mercati asiatici “early adopter” perché di solito è solo il segno di qualcosa di importante”.

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