PRIVACY

Profilazione, anima del commercio

Data protection, il Garante italiano raccoglie le sfide interpretative che la tecnologie pone al diritto

Pubblicato il 22 Mag 2015

privacy-140923170703

E’ opinione diffusa ritenere la pubblicità l’anima del commercio. Lavorando a stretto contatto con le aziende si impara, tra le altre cose, che altrettanto importante è riuscire ad utilizzare i dati in maniera intelligente, magari attuando adeguate politiche di profilazione. Il trattamento dei dati, come noto, inizia con la raccolta e finisce con la cancellazione degli stessi. È ovviamente trattamento dei dati anche l’attività di analisi ed elaborazione del dato, momento in cui il dato si arricchisce e diventa prezioso.

L’arricchimento del dato è l’ultima frontiera del trattamento e rappresenta una delle fasi fondamentali dell’attività di profilazione. Chi profila elabora dati per avere materia prima viva, eloquente, che indichi i trend più recenti nelle scelte di consumo, suddividendo i soggetti cui i dati si riferiscono in appositi “cluster” che, rispondendo al criterio della categorizzazione, possano fornire informazioni ed indici affidabili per meglio tarare il proprio business.

Fino a qualche giorno fa non avevamo a disposizione un’ufficiale definizione di profilazione. Ci ha pensato l’Autorità Garante per la privacy, nelle Linee Guida sulla profilazione online, pubblicate lo scorso 6 maggio, rilevando che è definibile tale l’attività svolta “al fine di suddividere gli interessati in ‘profili’, ovvero in gruppi omogenei per comportamenti o caratteristiche sempre più specifici, con l’obiettivo di pervenire all’identificazione inequivoca del singolo utente (il cosiddetto single out) o del terminale e, per il suo tramite, anche del profilo, appunto, di uno o più utilizzatori di quel dispositivo”.

Occorre riconoscere al Garante l’impegno ma anche il coraggio di non tirarsi indietro nell’interpretare la legge e ridefinire le regole del gioco in ambiti così mobili e soggetti alle veloci rivoluzioni tecnologiche. Le Linee Guida, peraltro prescrittive e fonte di specifiche sanzioni, in caso di non compliance, parlano il linguaggio dei marketers, chiariscono elementi dell’informativa e modalità di richiesta del consenso – cosa sempre piuttosto ardua quanto si tratta di attività svolte online – e soprattutto si rivolgono a clienti e utenti anche occasionali.

Il dibattito sulla circolazione dei dati, le sue regole e le sue opportunità, è da tempo condizionato a livello internazionale dalle altalenanti vicende dell’adottando regolamento comunitario sulla protezione dei dati. Molte delle Data Protection Authority hanno da tempo ridotto la loro carica regolatoria in attesa delle nuove norme che chissà quando saranno finalizzate. Il nostro Garante invece sembra mantenere la lucidità richiesta a queste Autorità che devono presidiare i diversi ambiti di loro competenza, raccogliendo le sfide interpretative che la tecnologia pone al diritto. I mercati non possono aspettare le procedure del trilogo comunitario tra Parlamento, Commissione e Consiglio. Occorre agire, sporcarsi le mani e semplificare.

Il Garante introduce inoltre un importante obbligo di conservazione dei dati limitata nel tempo. Non è una novità: il principio di proporzionalità e di non eccedenza del trattamento, previsti dal Codice privacy, già chiaramente indicano la necessità di trattare i dati per il tempo strettamente necessario, anche al fine di avere a disposizione sempre dati “freschi” e aggiornati, evitando i falsi positivi/negativi. La novità è la prescrizione d’Autorità di individuare un tempo congruo, attraverso l’adozione di una policy aziendale.

Resta irrisolto invece un punto di capitale importanza. La legge e i provvedimenti fin qui adottati dal Garante richiedono consensi separati per finalità diverse. Ma anche in casi in cui le attività che si vogliono perseguire siano strettamente connesse tra loro, quali profilazione e marketing, i consensi separati sono d’obbligo. Queste due attività sono invero legate tra loro e l’una rappresenta il presupposto dell’altra. In tal senso, a mio modo di vedere, la profilazione digrada dal ruolo di finalità a quello più proprio di modalità specifica di trattamento, utile per perseguire finalità precise, quale quella di marketing e di invio di comunicazioni commerciali. La profilazione fine a se stessa non serve, essa non è un fine, ma un mezzo, è il presupposto per perseguire finalità commerciali.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati