Avenia: “Il nuovo regolamento scavi accelererà il piano banda larga”

Il presidente di Asstel: il nuovo provvedimento che dovrebbe sbloccare l’utilizzo delle tecniche della minitrincea con riempimenti innovativi sarebbe in grado di abbassare del 30% i costi per la posa dei cavi per l’Internet veloce

Pubblicato il 22 Mag 2015

avenia-asstel-ericsson-120123113325

L’attuazione del piano per la banda ultralarga passa anche attraverso le semplificazioni. In primis, l’approvazione del nuovo “regolamento posa” che sbloccherebbe le minitrincee, ovvero la possibilità di fare scavi minimi per portare i cavi, ma soprattutto di riempirli con materiali innovativi senza dover ripristinare l’intero manto stradale. L’appello arriva da Cesare Avenia, presidente di Asstel. “In questo modo i costi scenderebbero anche del 30 per cento – spiega Avenia – Abbiamo fiducia che il nuovo ministro alle Infrastrutture, Graziano Del Rio, possa sbloccare il dossier”.

Quali sono oggi i maggiori ostacoli alle minitrincee?

Su questo tema il discorso parte da lontano. Nel 2013 con il decreto scavi, ottenuto grazie al provvedimento Crescita 2.0, sono state introdotte alcune semplificazione per il sistema Paese, ma si è trattato del miglior compromesso possibile. Ovvero un decreto che ha normato gli scavi su tutto il territorio nazionale, ma che in alcuni casi, ha creato più problemi che vantaggi. Mi spiego meglio: in alcune realtà locali sui miniscavi è stato fatto un passo indietro perché erano più avanti del decreto stesso. Al via libera alla minitrincea non si è combinata la possibilità di prevedere un ripristino con materiali speciali, quali gli “incomprimibili”, che consentono di intervenire solo sul miniscavo senza ristendere l’intero manto stradale, il cosiddetto “tappetino”.

Una soluzione in grado di comprimere notevolmente i costi…

Abbiamo stimato che il riempimento con materiali speciali in grado di chiudere gli scavi subito dopo la posa dei cavi porta a un risparmio complessivo del 30 per cento. Ma questo sarà possibile solo con l’approvazione del regolamento definitivo, quello previsto dallo Sblocca Italia ma ancora non licenziato dal Governo.

Si chiama “regolamento posa” perché norma, oltre alla possibilità dei miniscavi, anche la posa aerea. Un provvedimento unico che definisce la posa dei collegamenti per le telecomunicazioni: è chiaro che non si possono trattare allo stesso modo gli scavi per tubi dell’acqua o del gas e quelli per la fibra ottica.

Si è perso un anno. Perché?

Per molto tempo abbiamo assistito a posizioni contrastanti tra i due ministeri interessati: quello dello Sviluppo economico e quello delle Infrastrutture. L’Anas ha sempre mostrato una grande opposizione e il dialogo non è mai partito. La speranza è che con l’arrivo del nuovo ministro, Graziano Delrio, che ha seguito personalmente il dossier anche da Palazzo Chigi, la questione possa essere sbloccata. Noi ci aspettiamo il decreto a breve, ogni giorno è buono. Dopo la firma dei due ministeri, il provvedimento dovrà passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni ed essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. Questi passaggi non dovrebbero portare via molto tempo.

Vi soddisfa la versione al vaglio del ministero delle Infrastrutture?

Sì, per quello che ne sappiamo. Da parte nostra siamo disponibili a comprendere che vi possano essere valutazioni differenziate in base alla tipologia di strade. Il problema non sono le autostrade o le extraurbane, dove è possibile fare lo scavo a margine della carreggiata. Diverso è nelle città: è là il nodo principale, quello che ci porta maggiori disagi legati alla lunghezza dei tempi dei cantieri. Qui la possibilità di usare nuove tecnologie per le minitrincee sarebbe veramente importante. Abbiamo chiesto che il “regolamento posa” non vada nel dettaglio e nei tecnicismi: per esempio sulle tecniche di posa aerea su infrastrutture esistenti, è opportuno che gli aspetti di dettaglio vengano delegati a tavoli tecnici, da avviare presso il Mise così da dare indicazioni al mondo industriale anche sulla base delle norme Uni.

Quali sono, secondo Lei, gli altri ostacoli al piano per la banda ultralarga?

Noi abbiamo espresso sul piano un giudizio positivo per sua valenza strategica di indicazione di priorità. Essenzialmente la strategia del Governo si divide in due parti. Una punta sulla semplificazione e l’altra sulle disponibilità economiche. Premesso che finora non abbiamo visto stanziamenti e mi riferisco anche ai fondi dello Sblocca Italia per gli incentivi agli operatori, sulla semplificazione invece c’è molto da fare. La prima cosa è il regolamento posa come dicevamo. Ma c’è anche il discorso molto importante della revisione ai limiti elettromagnetici per la banda larga mobile. Inoltre, sono stati presi impegni chiari per la semplificazione dei cantieri e l’eliminazione delle varie tasse locali per mettere le antenne e per la posa della fibra. Su questo versante, il contenzioso con i Comuni è molto corposo. Abbiamo bisogno, anche qui, di chiarezza: si eliminino questi balzelli se consideriamo la banda larga una reale infrastruttura strategica per il Paese

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati