Serve una gestione dello spettro più armonizzata nell’Ue, e in particolare un ruolo di coordinamento di Bruxelles nella riassegnazione della banda ad altissima frequenza da 700 Mhz al momento utilizzata dalla tv terrestre e dai microfoni senza fili. E’ quanto emerso dalla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Ue, secondo cui oltre il 60% delle circa 350 risposte ricevute è favorevole a un nuovo utilizzo di questa frequenza dello spettro per la banda larga wireless.
Una coordinazione Ue, afferma la maggior parte dei rispondenti alla consultazione, “riduce la frammentazione nel mercato interno e contribuisce all’armonizzazione degli obblighi di copertura di rete e allo stabilimento degli standard comuni per chi riceve”.
“Abbiamo bisogno di un quadro più armonizzato per la gestione dello spettro in Europa, questo è uno degli obiettivi chiave della nostra strategia del mercato unico digitale, e il risultato di oggi dimostra un chiaro sostegno per questo obiettivo”, hanno ribadito i responsabili della Commissione Ue per digitale e tlc Andrus Ansip e Guenther Oettinger.
E “più lo spettro è diviso, minore sarà la sua efficienza” per questo, hanno aggiunto, “più coordinamento è essenziale per migliorare la connettività e l’innovazione in Europa”. La Commissione proporrà quindi proposte specifiche sul rilascio coordinato della banda da 700 MHz. Finora lo spettro è stato escluso, per volontà degli stati membri, dai negoziati in corso sul pacchetto tlc limitandoli a roaming e net neutrality.