Sky dà battaglia a British Telecom lamentando la scarsa qualità del servizio fornito dalla sua divisione reti Openreach e invocandone la separazione totale. Il colosso della pay-Tv ha infatti inviato una petizione all’ente regolatore delle telecomunicazioni britannico Ofcom chiedendo l’apertura di un’approfondita indagine di mercato sulle performance di Openreach, suggerendo che la divisione BT non investe abbastanza nelle reti e offre un servizio inadeguato ai suoi clienti. BT ha immediatamente replicato accusando Sky di aver presentato al regolatore dati parziali a sostegno del reclamo e ha ribadito che lo spin-off di Openreach da BT in un’entità completamente indipendente non è la soluzione.
Rispondendo all’invito di Ofcom di presentare commenti sul mercato telecom su cui il regolatore sta conducendo una revisione strategica, Sky ha chiesto all’authority di rivolgersi all’Antitrust britannico (Competition and markets authority o Cma) perché conduca un’inchiesta sulla concorrenza e la qualità del servizio sul mercato britannico della banda larga.
Se la Cma dovesse individuare effetti negativi sulla concorrenza collegati con il fatto che BT resta un operatore verticalmente integrato, l’authority avrebbe la facoltà di proporre la separazione strutturale dell’incumbent, ha fatto notare Sky.
L’azienda della pay-Tv ha illustrato a Ofcom una serie di problematiche, tra cui il fatto che Openreach ha mancato oltre 500 appuntamenti per installare nuove linee per i clienti Sky e non riesce a completare 4.000 installazioni al mese; inoltre Openreach cambia le date per le installazioni per i cienti Sky circa 36.000 volte al mese e ha registrato addirittura un incremento del 50% dei problemi di rete tra il 2009 e il 2012.
“La portata di questi problemi è direttamente collegata al livello di investimenti nell’ultimo miglio o accesso all’infrastruttura in rame che connette le singole case alla rete di BT“, afferma Sky, secondo cui il capex di Openreach su attività come la manutenzione della rete in rame è diminuito di un terzo negli ultimi dieci anni.
BT ha ammesso che Openreach deve ancora migliorare per quanto riguarda il servizio clienti, ma ha respinto al mittente i commenti sugli investimenti.
“Ci dispiace che Sky ci accusi usando dati parziali anziché tentare un dialogo costruttivo”, ha dichiarato un portavoce della telco britannica. “Sky afferma che gli investimenti di Openreach siano scesi quando invece sono aumentati. Sky può sostenere le sue accuse solo ignorando i miliardi di sterline che abbiamo investito nella banda larga su fibra”.
BT ha aggiunto che Openreach ha raggiunto tutti i 60 obiettivi per il livello del servizio fissati da Ofcom.
“Ammettiamo che dobbiamo migliorare ancora sul servizio clienti ma separare BT non è la soluzione”, ha fatto sapere la telco. “Porterebbe a gravi incertezze e minerebbe i futuri investimenti di rete riportando la Gran Bretagna indietro proprio quando ha bisogno di importanti investimenti in infrastrutture”.
Sky non è l’unica azienda a chiedere la separazione strutturale tra BT e Openreach: anche le telco rivali, come TalkTalk, sostengono la necessità dello spin-off definitivo che, secondo queste aziende, incentiverebbe gli investimenti di rete, la diffusione della fibra ottica e l’innovazione, facendo nel contempo scendere i prezzi.