Hillary Clinton torna sullo scandalo mail e ammette che utilizzare un account di posta elettronica personale quando era segretario di Stato è stato un “errore” e si “dispiace” per quanto avvenuto. “Penso che avrei potuto e avrei dovuto fare un lavoro migliore rispondendo prima alle domande – ha detto la candidata alle primarie democratiche americane in un’intervista esclusiva a ‘Abc News‘ – Quello che ho fatto era consentito, era alla luce del sole”. Nei giorni scorsi la Clinton aveva consegnato all’Fbi il suo intero archivio di posta.
“Ma ripensandoci – ha detto ancora la Clinton – guardando indietro, anche se era permesso, avrei dovuto usare due account. Uno personale, uno per le email di lavoro. E’ stato un errore. Mi dispiace. Mi assumo la responsabilità”.
La candidata democratica alla Casa Bianca ha comunque ribadito che “era consentito” ed “era completamente alla luce del sole” e tutte le persone del governo con cui ha comunicato, “un sacco di gente, sapevano che stavo usando un’email personale. Ma mi dispiace che questo abbia sollevato tutte queste domande. Mi prendo la responsabilità di avere fatto ciò che non è chiaramente la decisione migliore”.
Secondo il New York Times,però, anche email “top secret” sarebbero transitate sul suo account privato, quando invece sarebbero dovute passare solo attraverso canali istituzionali. Alla domanda se sarà in grado di “sopravvivere” alle continue polemiche sull”email-gate’ che non abbandonano la sua campagna elettorale, la Clinton non ha dubbi: “Posso sopravvivere. Certo che posso”.