Ctera Networks, azienda specializzata nel cloud storage enablement, ha annunciato una soluzione totalmente automatizzata per la protezione dei dati in-cloud e cloud-to-cloud che permette alle aziende di proteggere qualsiasi numero di server in qualsiasi infrastruttura cloud. Ctera Cloud Server Data Protection è stata progettata per i team CloudOps (Cloud Operations), costretti a ripensare le strategie di protezione dei dati, in concomitanza con la migrazione dei workload in nativo all’interno e attraverso i cloud, per una nuova era all’insegna dei servizi cloud e dei modelli di delivery IT-as-a-Service (ITaaS).
La soluzione rappresenta un’evoluzione delle funzioni di backup, sviluppate nell’ambito della Ctera Enterprise File Services Platform, e ne estende le capacità già esistenti per gli endpoint e le sedi remote, in modo da creare un terzo pilastro di workload in-cloud. Il tutto è gestito dall’infrastruttura cloud scelta dalla singola azienda, da un’unica console dedicata. Ctera Cloud Server Data Protection permette di sostituire le tradizionali soluzioni per backup che, con il loro approccio complesso suddiviso in silos, non rispondono all’evoluzione dei requisiti operativi degli ambienti cloud software-defined.
«Entro il 2016 – dice Donato Antonangeli, Regional Director, Italy di Ctera – quasi il 75% di tutte le aziende avrà implementato una strategia incentrata sul cloud ibrido. L’ultimo decennio di progressi ottenuti per la protezione dati negli ambienti virtuali, si rivela inutile quando le aziende non possono più gestire l’infrastruttura a livello dell’hypervisor. I tool tradizionali non sono stati progettati per sfruttare nativamente i vantaggi delle infrastrutture cloud, e non aderiscono ai principi base dell’automazione e dell’organizzazione del cloud. Siamo lieti di assumere una posizione di leadership nel consentire l’adozione di strategie cloud ibride e all-in, offrendo una piattaforma davvero unica, nativa nel cloud ma, nel contempo, indipendente da esso, per la protezione dei dati, erogata sotto forma di servizio».
La piattaforma Ctera consiste di una soluzione per backup indipendente dal cloud che consente alle aziende di proteggere i dati nei propri Virtual Private Cloud (VPC) facendo contemporaneamente leva sui servizi nativi per lo storage a oggetti di qualsiasi cloud (Amazon Web Services, Microsoft Azure, IBM Cloud, OpenStack e altri ancora), per archiviare i dati di backup. Questa particolare capacità secondo Ctera svincola le aziende dalle soluzioni per la protezione dati, realizzate a livello di hypervisor o in modo specifico per una determinata piattaforma.
Inoltre Ctera ha sviluppato un sistema per gestire la protezione dei dati multi-tenant in grado di coprire migliaia di tenant e decine di migliaia di server da un’unica console. I dati vengono, infatti, cifrati direttamente dall’utente alla fonte per eliminare il rischio che un amministratore possa ripristinare dati sensibili all’utente sbagliato. A questo si unisce una piattaforma totalmente automatizzata per il delivery dei servizi, che secondo Ctera dovrebbe generare un’eccezionale efficienza operativa, eliminando gli interventi IT manuali, associati alla gestione del backup attraverso API RESTful, template di configurazione e rilevamento automatico dei server basato su policy; per scalare agevolmente tutti gli aspetti legati alle richieste di servizi ITaaS e al relativo provisioning, addebito e altro ancora.
Inoltre, è possibile un livello avanzato di efficienza della rete e dello storage, grazie alla presenza di tecniche di deduplicazione e compressione source-based, e a un’architettura incrementale per la protezione dei dati, che minimizza i costi della rete e dello storage consentendo, nello stesso tempo, backup ottimizzati su WAN per la protezione dei dati, attraverso differenti cloud e regioni geografiche. Infine, ci sono gli strumenti per la protezione dei dati application-aware per backup consistenti dal punto di vista applicativo e per il ripristino granulare a livello di file di Microsoft SQL Server, SharePoint e altre applicazioni presenti in qualsiasi infrastruttura cloud.
«Le aziende – dice Jason Buffington, Data Protection Analyst di ESG – che sono passate dal backup di server remoti sul cloud alla gestione delle applicazioni integralmente all’interno del cloud, si sono trovate di fronte a considerazioni architetturali e operative del tutto inedite, per poter proteggere i propri dati. Ctera ha toccato una corda sensibile del mercato al momento giusto, con una soluzione che spiega direttamente alle aziende più lungimiranti come guardare alla tutela dei dati in modo complementare alle strategie di produzione e protezione complessive, dove l’agilità e i benefici economici del cloud possono farsi sentire».