LA TRIMESTRALE

Banda larga e Champions League fanno volare le revenue di BT

La telco britannica archivia il terzo quarter fiscale con revenue a +4,7%, mai così alte da sette anni, e profitti ante-imposte a +14%. A trainare le performance la forte domanda di connessioni broadband

Pubblicato il 01 Feb 2016

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La più alta crescita delle revenue degli ultimi sette anni. BT ha archiviato il terzo trimestre fiscale 2015-2016 con performance in forte rialzo. I numeri sono tutti col segno più: le revenue sono salite del 4,7%, i profitti prima delle tasse del 14%. E sono stati i collegamenti alla banda larga a far impennare i conti: il 71% dei cittadini britannici che hanno deciso di dotarsi di un collegamento a banda larga nel trimestre in questione hanno scelto BT. In crescita anche i risultati di BT Global Services, la divisione a cui fanno capo le attività dedicate a grandi aziende e pubblica amministrazione. È stata l’Europa a trainare i conti considerate le revenue del 6%.

“Si tratta di risultati importanti – ha commentato il ceo Gavin Patterson – e stiamo realizzando buoni progressi verso i nostri target, aiutati anche da Tv e mobile. BT Global Service ha ottenuto buoni risultati soprattutto in Europa continentale e Asia. Sono tempi eccitanti”, ha detto.

“La fibra – ha detto Patterson – è alla base della crescita di Openreach che conta circa mezzo milione di edifici serviti e una dozzina di operatori collegati. Il mercato della fibra è ad elevata competitività e in forte crescita, una notizia importante per l’economia britannica. Il nostro network ultrabroadband è ad oggi disponibile in 24 milioni di case e uffici e puntiamo alla copertura del 95% del Paese entro il 2017 con l’obiettivo di andare persino oltre. I test sul G.Fast sono in corso e vogliamo fare il grande stalto dalla superfast broadband all’ultrafast”.

Nel presentare i conti del terzo trimestre l’azienda ha annunciato che dal 1° aprile – nell’ambito dell’acquisizione dell’operatore mobile EE da Orange e Deutsche Telekom per 12,5 miliardi di sterline – saranno operative sei nuove linee di business (Consumer, EE, Business and Public Sector, Global Services, Wholesale and Venture, Openreach) supportate da BT Technology, Service and Operations. “Abbiamo completato l’acquisizione del miglior operatore mobile inglese e siamo certi che riusciremo a mettere a segno i risultati stimati in termini di taglio dei costi e sinergie sul fronte revenue – ha puntualizzato Patterson -. EE diventerà una line of business separata e dedicata esclusivamente all’utenza consumer. A tal proposito stiamo anche creando una nuova organizzazione con l’obiettivo di servire al meglio i nostri clienti business e la PA. E da parte sua BT Global Services si focalizzerà sulle compagnie multinazionali e i principali clienti al di fuori del Paese”.

Patterson ha inoltre puntualizzato che “la qualità del servizio continua ad essere una priorità” e ha annunciato che l’azienda sta investendo al fine di migliorare le performance. “Creeremo un nuovo call center da mille postazioni in Uk affinché sia possibile soddisfare le risposte dei clienti anche e soprattutti in vista della crescita degli stessi attesa di qui a fine anno”.

L’acquisizione di EE rappresenta il “tassello” più importante di una rivoluzione che BT sta portando avanti da tempo. Da operatore di Tlc monopolista del “fisso” a competitor aggressivo nel settore dei contenuti Tv. “Ai consumatori piace la nostra offerta che passa da banda ultralarga, Champions League e connessioni mobili”, ha aggiunto Patterson.

La crescita di BT però al momento non ha intaccato il “potere” di Sky che ha appena reso noto di aver aggiunto 144mila clienti broadband allla propria customer base contro i 130mila retail di BT. Secondo gli analisti la vera perdente sarebbe TalkTalk. Patterson ha comunque specificato che la crescita di BT è stata trainata da fattori quali la Champions League piuttosto che dall’incapacità dei rivali di tenere testa alla telco.

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