Trabucchi (Vodafone): “Lavoro agile driver di innovazione”

La responsabile delle soluzioni per le aziende della compagnia: “Coinvolti 3500 dipendenti. Obbligatori corsi di formazione su salute e sicurezza per tutelare lavoratori e azienda”

Pubblicato il 09 Mar 2016

sara-trabucchi-160302115630

Vodafone è l’esperienza aziendale di smart working che, ad oggi, coinvolge il maggior numero di dipendenti in Italia: 3.500 persone che possono scegliere con maggiore autonomia spazi e strumenti di lavoro. A raccontare a CorCom il senso del progetto Sara Trabucchi, responsabile delle soluzioni per le aziende di Vodafone Italia.

Come si è sviluppato lo smart working di Vodafone Italia?

Da settembre 2015, la possibilità di lavorare in modalità smart working è stata estesa a 4 giorni al mese, al massimo 1 giorno la settimana non cumulabili. Non ci sono particolari vincoli alla scelta del giorno: è sufficiente avvisare il proprio responsabile d’area.

Quando è partito il lavoro agile?

Nel 2012 Vodafone Italia ha dato la possibilità al personale di vendita e di supporto della unit Enterprise, che storicamente viaggia molto, di operare in smart working. Nel 2014 il progetto si è strutturato, coinvolgendo anche altre professionalità: parliamo di 2300 persone che potevano scegliere di lavorare fuori per due giorni al mese.

Quale dotazione tecnologica mette a disposizione l’azienda?

Vodafone mette a disposizione laptop, per la videocomuncazione e la condivisione di documenti, e smarthphone insieme a una chiavetta Internet per i collegamenti. Per gli addetti alle attività di prevedita è prevista anche la dotazione di un tablet e di una linea Adsl in casa nonché una suite di applicativi per gestire l’order entry e fare verifiche tecniche. Tutti i lavoratori vengono, dunque, messi nelle condizioni di operare da remoto nella maniera più efficiente possibile.

Per diventare smart workers serve una preparazione particolare?

È obbligatorio aver frequentato il corso di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, firmando il proprio impegno al rispetto delle norme vigenti. In questo modo viene garantita da un lato la tutela del lavoratore dall’altra il rispetto della privacy delle informazioni aziendali. E, ovviamente, bisogna aver ricevuto la preventiva approvazione da parte del manager di riferimento.

Secondo un Vostro recente studio – “Flexible Work: Friend or Foe? – quasi il 40% degli italiani non sceglie il lavoro agile perché non lo ritiene in linea con il loro ruolo. Voi che tipo di difficoltà avete riscontrato nel percorso di adesione del personale?

Chiaramente gli ostacoli sono stati di natura culturale. Ma il fatto che Vodafone Italia abbia scelto un approccio graduale, che prima ha coinvolto il personale già flessibile per definizione e poi gli altri, ha facilitato le cose. Il resto lo ha fatto il passaparola.

Può fare un “ritratto” dello smart workers?

Contrariamente a quanto si pensa il lavoro agile non è scelto più dalle donne rispetto agli uomini. In Vodafone Italia lo utilizzano in maniera partitaria, con una leggerissima propensione negli uomini. Questo significa che lo smart working sta superando la caratterizzazione di strumento esclusivo di conciliazione – usato quindi di più dalle donne e mamme – per diventare leva di un nuovo modo di lavorare, in un’ottica di flessibilità, collaborazione e fiducia. E anche per quanto riguarda l’età non ci sono distinzioni particolari: sono coinvolti in larga parte anche lavoratori della fascia 36-50 anni e non solo i Millennials.

Tra le virtù dello smart working si cita l’aumento della produttività. Voi lo avete riscontrato?

Non ancora dal punto di vista numerico. Quello che abbiamo già potuto evidenziare è un aumento della respnsabilizzazione da parte del lavoratore e della fiducia da parte dei responsabili. E anche dell’engagement e, quindi, della motivazione, “basi” del lavorare bene.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati