Iris disegnerà le “autostrade del cielo”, via al progetto Inmarsat-Esa

L’iniziativa introdurrà le tecnologie più avanzate nelle comunicazioni in data link per ottimizzare lo spazio aereo e la capacità aeroportuale. Alitalia, Airbus, Boeing, Nats e Thales Alenia Space partner

Pubblicato il 08 Mar 2016

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Un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per migliorare la gestione del traffico aereo in Europa, grazie a una nuova generazione di comunicazioni in data link via satellite. Se l’è aggiudicato Inmarsat, società leader al mondo per le comunicazioni globali via satellite, che tramite il progetto Iris Service Evolution sarà alla testa di un consorzio di oltre 30 aziende leader nel settore aereo, tra cui Airbus, Boeing, NATS, Thales Alenia Space e Alitalia.

“Siamo molto orgogliosi di essere l’unica compagnia aerea partner del consorzio Iris e di mettere a disposizione il nostro know how per questo importantissimo progetto che rivoluzionerà l’industria del trasporto aereo – commenta Giancarlo Schisano, Chief Operations Officer di Alitalia -. Siamo convinti che le comunicazioni satellitari rappresentino il naturale sviluppo dell’industria e che porteranno un concreto giovamento alle compagnie aeree e ai loro passeggeri per riduzione dei tempi di volo, risparmio sul consumo di carburante e un’ancora più evoluta sicurezza dei voli”.

L’obiettivo è sviluppare un protocollo tecnico, commerciale e operativo per soddisfare in un’ottica di lungo periodo i requisiti europei per il miglioramento delle comunicazioni nel traffico aereo. “La gestione del traffico aereo è sotto grande pressione e – commenta Leo Mondale, presidente di Inmarsatt Aviation – non vi è alcun dubbio che la digitalizzazione delle comunicazioni nelle cabine di pilotaggio degli aerei sarà un elemento fondamentale del futuro e consentirà alle compagnie aeree di trarre realmente beneficio da questa evoluzione nell’utilizzo dei dati”.

Il programma sarà incentrato sull’utilizzo delle tecnologie satellitari più avanzate per migliorare i servizi data link nell’aviazione, consentendo così un continuo aggiornamento dei piani di volo, anche mentre gli aerei sono in viaggio verso la loro destinazione. Ciò comporterà una significativa ottimizzazione dello spazio aereo europeo e della capacità degli aeroporti. Senza contare la potenziale riduzione complessiva dei tempi di volo, del consumo di carburante e delle emissioni di CO2.

Iris Service Evolution fornirà anche sostegno al progetto del Cielo Unico Europeo (SESAR – Single European Skies ATM Research) per la futura gestione del traffico aereo, offrendo una visione di alto livello sugli sviluppi critici necessari a completare un sistema ad alte prestazioni per l’aviazione di tutta l’Europa.

“Il progetto Iris segnerà una nuova era della comunicazione nel trasporto aereo ponendo l’Europa all’avanguardia dell’innovazione nella gestione del traffico aereo – aggiunge Mondale -. 25 anni fa nelle aree oceaniche Inmarsat ha fatto da pioniere nel campo dei servizi data link satellitari e adesso siamo fortemente impegnati a trasferire le nostre esperienze e conoscenze sullo spazio aereo continentale. Insieme all’ESA e agli altri membri del consorzio dimostreremo l’importante contributo di Iris alla gestione del traffico aereo in Europa”.

Quello appena siglato da Inmarsat non è il primo contratto siglato con l’Eda. Iris Service Evolution si fonda infatti sull’accordo Iris Precursor chiuso con l’ESA da Inmarsat nel novembre 2014, in base al quale è stata sviluppata una prima serie di servizi complementari alla congestionata tecnologia data link terrestre , in grado di soddisfare le esigenze di gestione del traffico aereo nel breve periodo.

Il 23 febbraio scorso è stata una data storica per Iris Precursor: quel giorno è stato effettuato il primo volo di prova tra Tolosa e le Isole Baleari, con passaggio sopra Madrid. Nel corso del volo, operato con un Airbus A330 e durato 2 ore e 40 minuti, è stato eseguito con successo il programma iniziale di controllo 4D (i4D) e lo scambio di comunicazioni denominato Controller Pilot Data Link Communication (CPDLC) con il Centro di Controllo di Maastricht che supervisiona il traffico aereo nell’Area Superiore (MUAC). È stato anche testato il passaggio di consegne tra i diversi fasci di satelliti Inmarsat.

“Iris aiuta la gestione del traffico aereo a diventare ancora più sicura, a vantaggio delle compagnie aeree e dei loro passeggeri – ha spiegato di recente Magali Vaissiere, Direttore delle Telecomunicazioni e delle Applicazioni Integrate presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) -. Si tratta di un eccellente esempio di come la collaborazione tra partner commerciali e istituzioni sia in grado di creare soluzioni tecniche efficaci che migliorano la nostra vita quotidiana e rendono le compagnie europee più competitive sui mercati mondiali”.

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