DIGITAL TRANSFORMATION

Notai, ecco iStrumentum: a marzo i primi atti digitali

Il software sviluppato da Notartel e Aruba Pec punta a rivoluzionare il mondo del notariato. Dalla verifica dei dati fino alla raccolta firme: basteranno pc e tablet

Pubblicato il 29 Mar 2016

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Da marzo i notai hanno iniziato a emettere i primi atti notarili informatici con firma grafometrica. Il nuovo software iStrumentum progettato dalla società informatica del Notariato italiano (Notartel), in partnership con Aruba PEC, si appresta a rivoluzionare, per i notai e a vantaggio dei cittadini, la stipula degli atti notarili informatici. Il programma permette infatti al notaio di preparare, creare, verificare e costruire l’atto informatico e i suoi allegati. Dalla verifica dei dati alle firma: tutto diventa digitale – Una soluzione che semplifica l’intero processo, dalle fasi preliminari (verifica dei dati anagrafici dei comparenti, redazione del testo principale dell’Atto, raccolta degli eventuali allegati) fino alla “stipula” (autenticazione dei comparenti, lettura dei testi al loro cospetto, raccolta delle firme).

“Con iStrumentum – spiega Michele Nastri, presidente di Notartel – il Notariato si conferma un elemento trainante per il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, con una programmazione pienamente in linea con i dettami dell’Agenda Digitale. iStrumentum innova e mantiene allo stesso tempo intatti gli standard di sicurezza, affidabilità e tutela per il cittadino già prefigurando la stipula dell’atto a distanza”.

Un software sicuro: ecco perché – iStrumentum è disponibile per il download già da metà febbraio e garantisce elevati standard di sicurezza, principalmente grazie al fatto che il software non si limita solo a inserire nel documento l’immagine della firma delle parti, ma “cattura” il segno grafico inserito sul tablet tramite apposita firma grafometrica. Non solo: la firma di ciascun sottoscrittore di un atto viene associata al tempo di scrittura, alla pressione esercitata sul tablet, alla posizione della mano, alla velocità, accelerazione e ritmo nel momento della sottoscrizione.

“Si tratta di un software – commenta Simone Braccagni, amministratore delegato Aruba PEC – sviluppato tenendo conto delle precise esigenze dei notai e, dunque, completamente personalizzato. Il successo di questo progetto è un importante obbiettivo che consolida ulteriormente il nostro ruolo di partner IT anche in ambito enterprise”.

Come funziona Instrumentum – Il processo digitale effettuato tramite iStrumentum segue i seguenti passaggi:

  1. Il notaio prepara il testo dell’Atto Pubblico Informatico e lo riversa in PDF;
  2. Le parti sottoscrivono l’Atto con Firma Digitale o Firma Grafometrica;
  3. Il notaio verifica la corretta apposizione delle firme da parte di coloro che presenziano alla stipula e che hanno apposto la propria firma sull’Atto;
  4. Il notaio firma a sua volta tutti gli oggetti costituenti la stipula e salva l’Atto Pubblico Informatico;
  5. Il software calcola l’impronta di tutti gli oggetti, apponendo una firma di processo e richiedendo una marca temporale.

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