Telecom, Recchi su Metroweb: “Bene così: più soldi per le infrastrutture”

Il presidente esecutivo in audizione al Senato: “Stiamo smentendo il falso mito che non investiamo. Starace si preoccupi di far pagare meno l’energia alle imprese italiane”. Presente anche l’Ad Cattaneo: “È giusto rispettare le regole. Ma devono valere per tutti”

Pubblicato il 26 Mag 2016

recchi-140314145747

Cassa depositi e prestiti ha preferito noi ad Enel? Sembra di sì, non abbiamo ancora ricevuto niente. Bene cosi: avremo ancora più soldi da mettere nelle infrastrutture”. Giuseppe Recchi, presidente esecutivo di Telecom Italia, ha commentato così la decisione del board di Cdp di affidare alla energy company l’esclusività della trattativa per Metroweb. Il manager è stato sentito assieme all’amministratore delegato della telco, Flavio Cattaneo, durante un’audizione in Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato.

È stato proprio Recchi ad aprire l’incontro con i senatori, dedicando il proprio intervento agli investimenti della compagnia sulle reti di nuova generazione: “Nel 2015 abbiamo investito complessivamente 3,9 miliardi, contro il falso mito che nel settore delle tlc non si investe e soprattutto contro quello che Telecom non investe. Il nostro Piano triennale prevede ancora più risorse. Oggi copriamo il 45% della popolazione con le rete fissa e il 92% con quella mobile. Entro il 2018 arriveremo rispettivamente a quote dell’84 e del 98 per centro”.

Recchi ha anche voluto sottolineare l’accelerazione impressa da Telecom Italia alla partita infrastrutturale: “Posiamo più di 4 chilometri di fibra al minuto, 24 ore al giorno tutti i giorni della settimana. Avanziamo a 250 chilometri di posa l’ora”. Replicando poi all’Ad di Enel, Francesco Starace, che ha sostenuto che Tim non abbia la Rab (Regulatory asset base, ndr) e non conosca la materia, Recchi ha dichiarato: “Mi lascia un po’ perplesso che Enel non ci abbia definito esperti nel Rab, un commento fatto a chi (lo stesso Recchi, ndr) è stato 12 anni in General Electric e 3 in Eni. Non so quanto tempo sia stato all’Enel e quanto si sia occupato di Tlc. Quello che importa – ha aggiunto – è che oggi abbiamo in Italia i prezzi più cari d’Europa nell’energia. Se facessi quel mestiere mi preoccuperei di come far pagare meno l’energia alle imprese italiane“.

L’Ad Cattaneo ha invece aperto il suo intervento sottolineando la presenza di Telecom in un momento chiave per la crescita innovativa dell’Italia: “La tecnologia è in continua evoluzione e noi ci siamo. Partiremo dai nostri asset: 5mila punti vendita, 38mila metri quadri di data center, centri di ricerca e tutto l’ecosistema di partner e fornitori di Telecom Italia. In questo contesto, abbiamo aggiornato il nostro Piano industriale con delle ottimizzazione interne che ci permetteranno di aumentare l’efficienza di tutto il Gruppo, per raggiungere gli obiettivi sfidanti che ci siamo posti”. Molto spazio dedicato al mobile, che secondo l’amministratore delegato crescerà “rapido e darà delle sorprese a tanti scienziati che ipotizzano il passaggio solo sulla fibra”.

Tutte le società del mondo, ha spiegato, “studiano contenuti solo per il mobile: la vera evoluzione avverrà sullo smartphone. Su questo andremo a tamburo battente e settimana dopo settimana ufficializzeremo i fatti concreti. Investiamo anticipatamente sul mobile per dare una forte impressione alla qualità”, ha sottolineato, tenendo comunque a precisare che “quando diciamo che investiamo sulla fibra, confermiamo”.

Largo spazio anche al tema della regolazione: “Diciamo che è giusto fare rispettare le regole a Telecom e abbiamo pagato multe importanti. Ma devono rispettarle tutti e bisogna farle capire ancor prima di un ingresso in un settore o della partecipazione a determinate situazione. Le regole vengono date prima, non dopo. Sennò si rischiano asimmetrie che non fanno bene al mercato”. Telecom Italia, ha aggiunto, “è pronta ad andare in ogni sede per difendere i suoi interessi. Abbiamo già fatto esposti alle authority su alcune dinamiche. Ci sono giudici in Italia e nell’Unione Europea. Non mi riferisco a nessuno in particolare: se qualcuno si sente tirato in causa non è un problema nostro…”.

Rispondendo in audizione al Senato in riferimento all’intervento della senatrice Cinzia Bonfrisco, che chiedeva come Telecom intendesse muoversi in merito alla decisione del Governo per velocizzare il più possibile l’infrastrutturazione del Paese con lo sviluppo della fibra, Cattaneo ha toccato la questione Enel-Metroweb: “Apprendo oggi è che stato il Governo a fare questa scelta. Prendo atto dalla comunicazione della senatrice”.

L’Ad ha spiegato poi che Telecom Italia è “pronta a investire quanto dovevamo investire per Metroweb nella tecnologia del 5G, che davvero mette il paese verso il futuro. Non rinunciamo alla leadership sul settore – ha rimarcato -. Dopo di che se c’è qualcuno che vuole fare il nostro mestiere c’è libertà. Ma questo non ci impedisce di andare avanti”, ha aggiunto. Infine, sulla strategicità di Inwit, Cattaneo ha spiegato che ci sono “in corso riflessioni” e sulle nuove frequenze 700Mhz “noi siamo pronti anche se fosse prima del 2020, ma devono essere pronti tutti”. Ma, ha aggiunto “è una scelta governativa e se il Governo ha bisogno di soldi metta subito le frequenze a disposizione degli operatori”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati