Digitale per la crescita, è l’ora della disruption. Ma serve un contesto innovation ready

Convegno Noovle “Strategie per la crescita digitale del Sistema Paese”: per i protagonisti della trasformazione occorre muoversi velocemente e guardare alle customer experience. Le infastrutture tecnologiche devono essere mirate a offrire servizi utili e semplici. Uso dei big data, insieme alla privacy by design, centrali per innescare il cambiamento

Pubblicato il 28 Set 2016

digitale-151118171244

Il convegno “Strategie per la crescita digitale del Sistema Paese”, tenutosi oggi a Roma, promosso da Noovle, con CorCom come media partner, ha visto sfilare nella seconda sessione “Disruptive innovation e digital transformation“, moderata da Emanuele Cerroni, Area manager Noovle, i protagonisti del mondo delle imprese, elemento attivo dell’innovazione digitale accanto a PA e decisori politici.

Ada Fiaschi, Antitrust Attività Regolatorie e Privacy Alitalia: “Elemento fondamentale nel quadro dell’innovazione è il recepimento del nuovo regolamento UE sulla protezione dei dati che accompagna la crescita del Mercato unico digitale: accountability e principio della privacy by design sono alcuni dei pilastri. Il dato è un asset strategico per imprese e PA e va preservato con particolare attenzione”.

Daryoush Goljahani, Regional Channel Manager, Google for Work: “Alla base delle innovazioni di Google c’è sempre l’idea creativa, originale, che intercetta un bisogno e si concretizza in un prodotto; più alta è la capacità di un’azienda di far crescere al suo interno le idee creative più c’è engagement in azienda e più l’azienda sa portare l‘innovazione al mercato: le persone hanno bisogno di strumenti semplici per essere sempre connessi e fare cose nel modo migliore coniugando produttività e flessibilità. L’evoluzione sarà tanto veloce quanto sapranno esserlo le persone creative e innovative. Compito della tecnologia sarà accompagnare questa creatività”.

Gianpiero Guerrieri, Pianificazione architetture e delle infrastrutture informatiche MEF: “Occorre configurare il contesto in modo che accompagni e favorisca l’innovazione: il contesto deve essere innovation ready. L‘innovazione è anche cambiamento nel modo di vivere e pensare, nuova organizzazione e cultura, e il nostro paese deve lavorare per rendere il contesto ricettivo, favorire il cambiamento, fare sì che i dinosauri dell’informatica che gestiscono il mondo IT smettano di essere dei dinosauri che frenano l’innovazione. Molte persone sono legate ai vecchi modelli e il cambiamento è vissuto come perdita di potere e sicurezza”.

Domenico Vulpiani, Prefetto Commissario Straordinario X Municipio di Roma Capitale: “Stiamo cercando di applicare a Ostia il modello di smart city, basato su un sistema di sensori che sono sia digitali sia antropici, cioè rappresentati dalle persone che forniscono e condividono informazioni. La PA oggi deve essere in grado di gestire i Big data, ma anche di fornire servizi e risposte: è questo che i cittadini si aspettano. Il governo italiano ha stanziato oltre 3 miliardi di euro per le smart city ma su 7.000 comuni solo 158 hanno usato i fondi”.

Antonino Laspina, Direttore Coordinamento Marketing, ICE: “Per noi la sfida è usare il digitale per costruire reti. L’ICE ha in questi anni digitalizzato e dematerializzato processi e si pone come modello per i suoi interlocutori, le imprese, per spingere la loro digitalizzazione, anche con eventi e attività promozionali, soprattutto per le PMI, che rischiano di restare indietro”.

Mario Nobile, Direzione Generale per i sistemi informativi e statistici, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Le infrastrutture non sono un fine ma un mezzo per connettere l’Italia. Il futuro prossimo deve puntare sull’interoperabilità di sistemi e dati, con uno standard da integrare nelle infrastrutture; stiamo già lavorando su un progetto per produrre standard funzionali, perché siano future-proof, con cui faremo le smart road. Inoltre useremo i Big data rilevati dalle infrastrutture tecnologiche per dare trasparenza alla spesa ed essere più efficienti. Senza mai dimenticare la customer experience: le infastrutture tecnologiche devono servire a dare servizi all’utente”.

Rocco Panetta, Partner Nctm, Segretario Generale ICF: “L’Ue ci dà indicazioni su come gestire e far circolare i dati perché l’Internet delle cose si basa sui dati ed è veramente disruptive. Grazie alle nuove regole, PA e imprese possono usare i dati in modo intelligente per fare business e al tempo stesso tutelare il diritto del cittadino alla sua privacy. Il regolamento c’è ma adesso occorre avviare il sistema delle deleghe e delle discipline a livello nazionale, senza perdite di tempo”.

Stefano Tomasini, Direttore Centrale per l’organizzazione Digitale INAIL: “Anche Inail ha avviato la sua strategia verso il digitale, perché rimanere fermi porta fuori dal mercato e i servizi erogati devono essere in linea con i tempi e il cambiamento del mondo del lavoro e dei lavoratori. La PA è al quarto posto in Italia per spesa in IT ma decima in termini di percezione dell’importanza dell’avvio di processi digital disruption. Inail ha attuato un piano triennale per l’IT, che si concluderà quest’anno, con ripensamento dei processi, coinvolgimento di tutti gli stakeholders, centralità del fattore umano; usabilità, semplicità e fruibilità per l’utente sono la base delle nostre strategie”.

Stefano Vezzosi, Direttore Dipartimento Tecnologie Informatiche e Sanitarie ESTAR: “Estar, che ha come clienti tutti gli ospedali della Regione Toscana, cerca di portare nel pubblico, in questo caso la sanità, il modello di gestione tipico dell’impresa privata, garantendo un alto livello tecnlogico ma spingendo anche verso una rapida adozione dell’innovazione. Estar cerca di introdurre la rivoluzione digitale nella sanità lavorando per progetti; il risultato deve essere il valore aggiunto sul servizio percepito dal cittadino: oggi siamo un caso di studio ma siamo pronti a diventare un caso di successo”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

EU Stories - La coesione innova l'Italia

Tutti
Video & Podcast
Analisi
Social
Iniziative
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia
Podcast
Centro Servizi Territoriali: uno strumento per accompagnare gli enti nell’attuazione della politica di coesione. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
Podcast
EU Stories, il podcast | Politiche di coesione e comunicazione: una sinergia per il futuro
Opinioni
La comunicazione dei fondi europei da obbligo ad opportunità
eBook
L'analisi della S3 in Italia
Norme UE
European Accessibility Act: passi avanti verso un’Europa inclusiva
Agevolazioni
A febbraio l’apertura dello sportello Mini Contratti di Sviluppo
Quadri regolamentari
Nuovi Orientamenti sull’uso delle opzioni semplificate di costo
Coesione
Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): i premi che celebrano innovazione e creatività
Dossier
Pubblicato il long form PO FESR 14-20 della Regione Sicilia
Iniziative
400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche nel Mezzogiorno
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalle aule al mondo del lavoro, focus sui tirocini della Scuola d’Arte Cinematografica
TRANSIZIONE ENERGETICA
Il ruolo del finanziamento BEI per lo sviluppo del fotovoltaico in Sicilia
Formazione
“Gian Maria Volonté”: dalla nascita ai progetti futuri, focus sulla Scuola d’Arte Cinematografica. Intervista al coordinatore Antonio Medici
MedTech
Dalla specializzazione intelligente di BionIT Labs una innovazione bionica per la disabilità
Finanza sostenibile
BEI e E-Distribuzione: investimenti per la sostenibilità energetica
Professioni
Servono competenze adeguate per gestire al meglio i fondi europei
Master
Come formare nuove professionalità per governare e gestire al meglio i fondi europei?
Programmazione UE
Assunzioni per le politiche di coesione: prossimi passi e aspettative dal concorso nazionale. Il podcast “CapCoe. La coesione riparte dalle persone”
innovazione sociale
Rigenerazione urbana: il quartiere diventa un hub dell’innovazione. La best practice di San Giovanni a Teduccio
Programmazione europ
Fondi Europei: la spinta dietro ai Tecnopoli dell’Emilia-Romagna. L’esempio del Tecnopolo di Modena
Interventi
Riccardo Monaco e le politiche di coesione per il Sud
Iniziative
Implementare correttamente i costi standard, l'esperienza AdG
Finanziamenti
Decarbonizzazione, 4,8 miliardi di euro per progetti cleantech
Formazione
Le politiche di Coesione UE, un corso gratuito online per professionisti e giornalisti
Interviste
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna
Interviste
La ricerca e l'innovazione in Campania: l'ecosistema digitale
Iniziative
Settimana europea delle regioni e città: un passo avanti verso la coesione
Iniziative
Al via il progetto COINS
Eventi
Un nuovo sguardo sulla politica di coesione dell'UE
Iniziative
EuroPCom 2024: innovazione e strategia nella comunicazione pubblica europea
Iniziative
Parte la campagna di comunicazione COINS
Interviste
Marco De Giorgi (PCM): “Come comunicare le politiche di coesione”
Analisi
La politica di coesione europea: motore della transizione digitale in Italia
Politiche UE
Il dibattito sul futuro della Politica di Coesione
Mobilità Sostenibile
L’impatto dei fondi di coesione sul territorio: un’esperienza di monitoraggio civico
Iniziative
Digital transformation, l’Emilia-Romagna rilancia sulle comunità tematiche
Politiche ue
Fondi Coesione 2021-27: la “capacitazione amministrativa” aiuta a spenderli bene
Finanziamenti
Da BEI e Banca Sella 200 milioni di euro per sostenere l’innovazione di PMI e Mid-cap italiane
Analisi
Politiche di coesione Ue, il bilancio: cosa ci dice la relazione 2024
Politiche UE
Innovazione locale con i fondi di coesione: progetti di successo in Italia

Articoli correlati